Spedizione illegale di rifiuti a cavallo del Confine: sequestrato un tir con 20 tonnellate di scarti ferrosi

dell'Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza sul Tir sequestrato

Nelle scorse ore, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Sezione Operativa Territoriale di Ponte Chiasso e i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, nell’ambito di un’attività di indagine sui trasporti transfrontalieri di rifiuti, hanno sequestrato un carico di oltre 20 tonnellate (20.610 chili) di particolato di metalli ferrosi e l’autoarticolato che li trasportava, per violazione della normativa sul trasporto dei rifiuti.

Durante il controllo di una dichiarazione di importazione, i funzionari dell’Agenzia hanno rilevato l’incongruenza tra l’itinerario di viaggio seguito dal trasportatore, l’origine della merce dichiarata in fattura e l’indicazione di una società svizzera quale soggetto “generatore di rifiuto” riportata sul documento di accompagnamento della spedizione.

Gli agenti hanno quindi proceduto al controllo del tir, riscontrando anche una differenza qualitativa della merce, dichiarata come “ritagli, sfridi o lingotti” ma che si presentava, in realtà, come scarti, sotto forma di polveri di metalli ferrosi. I sospetti sull’incongruenza dell’intera operazione di importazione, che seguiva di pochi minuti una operazione in esportazione verso la Svizzera dell’identico carico, venivano confermati dalle dichiarazioni spontanee rese dall’autista, il quale ammetteva di non avere mai eseguito la consegna in Svizzera, avendo ricevuto precise istruzioni dal proprio titolare di riportare la merce tal quale in Italia, scortata da nuovi documenti forniti da un intermediario svizzero, per la consegna definitiva del carico, in realtà generato in Italia, ad un soggetto economico italiano
indicato come importatore definitivo.

Si è proceduto, quindi, alla denuncia del trasportatore e al sequestro preventivo della merce e dell’autoarticolato.

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