Spettacolo e scuola in campo per le riaperture

Protesta artisti Teatro Sociale

«Occupiamoci del teatro», «Riaprire in sicurezza» e ancora le parole «diritti» e «dignità». Il mondo della cultura sabato è tornato in piazza a Como con un presidio per sottolineare ancora una volta la necessità di far ripartire l’intero comparto.
In piazza Verdi, davanti al Teatro Sociale, ieri si sono alternate tante testimonianze di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulle problematiche che affliggono da tempo il settore cultura e spettacolo a partire dalla delicata questione contrattuale a livello nazionale.
«Vogliamo portare a conoscenza delle istituzioni – ha detto l’attrice Paui Galli – l’esigenza di dialogare su una riforma di tutto il settore culturale. Non vogliamo ripartire alle stesse condizioni di prima e per questo chiediamo un tavolo interministeriale cui si possano sedere anche lavoratrici e lavoratori dello spettacolo». Intanto il nuovo decreto riapre cinema e teatri, in zona arancione e in zona rossa solo all’aperto e in zona gialla anche al chiuso con capienza limitata. «Sarebbe difficile per noi ripartire per poi richiudere – ha detto l’attrice – Ci auguriamo di ripartire in sicurezza garantendo tutele e dignità a chi lavora».
Oggi alle 10 il flash mob di arte partecipata “Liturgia laica delle parole”. L’iniziativa è di “Culturattiva”, sulla scia delle diverse mobilitazioni in atto sul territorio nazionale e prevede, come detto, oggi un flash mob.
Al presidio ha partecipato anche l’Unione degli Studenti di Como. Nel pomeriggio di ieri in piazza si è tenuta la lezione aperta di e con Raffaele Mantegazza (pedagogista, ricercatore, professore universitario) sul tema “Tutto come prima. Una scuola che cambierà anche se non vuole”. Sono intervenuti con le loro testimonianze lavoratori e lavoratrici dello spettacolo e di diverse realtà e associazioni attive sul territorio comasco e nazionale: Pas (Priorità alla Scuola), Csl (Coordinamento Spettacolo Lombardia), Tuc (Teatranti Uniti Como).

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