Spina Verde, il parco rilancia: oltre un milione per l’ecomuseo

© FKD/F.Diotti | Como/cavallasca. . Il parco regionale della Spina Verde a Cavallasca

Un ecomuseo permanente nel parco regionale della Spina Verde. L’obiettivo è chiaro, i finanziamenti ci sono, gli interventi sono già iniziati e il piano verrà ultimato per Expo 2015.
«I lavori sono già partiti l’anno scorso e siamo ormai in dirittura d’arrivo», ha detto il presidente del Parco Spina Verde, Giorgio Casati, durante la presentazione dell’iniziativa, ieri nella sede territoriale di Regione Lombardia.
Fondamentale, per centrare il bersaglio, l’ottenimento di due importanti finanziamenti che hanno reso attuabile il programma. L’operazione infatti, del valore complessivo di 1.250mila euro, è già interamente coperta grazie all’intervento economico di Fondazione Cariplo in misura del 42%, di Regione Lombardia (30%) e per il 28% con fondi propri del parco. Ieri al Pirellino erano presenti anche i consiglieri regionali Alessandro Fermi, Dario Bianchi e Luca Gaffuri, oltre a esponenti del Comune di Como e Elisabetta Rivolta di Fondazione Cariplo.
Sono quattro le aree di intervento. Si concluderanno i lavori sulle trincee della Linea Cadorna che già in passato hanno subito lavori di restauro. Oltre ai siti già rimessi in sesto – dal Fortino di Monte Sasso alle trincee Maiocca e Pin Umbrella – si interverrà sul fronte che sovrasta Ponte Chiasso con il recupero di una galleria di 40 metri e di un percorso su un lastrone di roccia dotato di numerose “camere” che entrano nel cuore della montagna.
«Inoltre, terminati i lavori sulla torre medievale del Baradello, concluderemo la sistemazione lapidea interna al castello e l’allestimento di nuovi arredi per esporre i reperti oggi non visibili e conservati nei musei», spiega Casati.
L’intervento più delicato si concluderà nel 2016: «È il recupero di due strutture della vecchia polveriera di Albate ora in rovina. Sarà così possibile disporre di un centro di presidio ambientale e si potranno creare spazi idonei sia all’aperto che al chiuso, per gli sportivi e gli amanti del verde», spiegano i consiglieri.
Inoltre ci sarà l’apporto dell’azienda ospedaliera Sant’Anna che creerà spazi per attività riabilitative e di reinserimento sociale. Infine massima attenzione all’area archeologica e protostorica della Spina Verde che comprende 42 siti. Sono previsti il rifacimento dell’intera segnaletica con nuovi pannelli esplicativi e direzionali degli itinerari archeologici, il restauro delle rocce incise e la sistemazione di tutti gli accessi, compresi anche punti prima interdetti.
«Infine sul percorso principale, vicino a Pianvalle, sarà realizzata una capanna protostorica per consentire ai visitatori di capire come era una dimora di allora», conclude Casati.
I lavori per la parte storico-culturale e organizzativa si concluderanno entro la primavera. Verrà infine proposta anche una nuova cartina dei parchi della Spina Verde e del confinante bosco del Penz in territorio svizzero. Infine, è stato costituito un ufficio informazioni e prenotazioni.

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