Spoleto, Savona e Badia Polesine: così i Comuni e i commercianti hanno posto un freno a Ica

altLa società nella bufera
Avvisi di pagamento sospesi e gruppi di lavoro all’opera

Alleanza di ferro contro Ica. I casi dei tre Comuni, in “vantaggio” sulla società incaricata di riscuotere e sanzionare in tema di imposte sulla pubblicità e sull’occupazione del suolo pubblico, potrebbero forse aprire nuove strade ai commercianti comaschi. La tanto agognata richiesta di sospensione dei termini di pagamento per le centinaia di multe affibbiate da Ica in città potrebbe infatti trarre nuova linfa vitale da quanto accaduto a Spoleto, Savona e Badia Polesine. Sono queste le tre

amministrazioni a essersi messe di traverso, riuscendo a bloccare le procedure. A partire dalla rivolta dei commercianti di Spoleto.
«Da due anni chiedevamo al nostro Comune di rescindere il contratto con Ica perché il loro operato è sempre stato al centro di fortissime polemiche – racconta Andrea Tattini, presidente di Confcommercio Spoleto – Fin da subito abbiamo sostenuto che l’unico modo per tornare alla normalità, di fronte a centinaia di accertamenti e sanzioni ingiustificate, fosse quello di interrompere i rapporti con la società che ha svolto l’incarico in maniera inaccettabile e incongrua». E la lotta della Confcommercio di Spoleto ha dato buoni esiti. «Innanzitutto la giunta ci ha dato ragione. Ma non solo. Proprio in queste ore decideranno una sanzione da comminare a Ica per essersi comportata senza seguire le procedure previste – spiega il presidente Tattini – Ci sono infatti state gravi inadempienze contrattuali».
E subito arrivano gli esempi. «Il Comune – continua Tattini – oltre al contratto nazionale ha sottoscritto con Ica anche un regolamento comportamentale contenente le procedure da seguire. Come, per esempio, concordare con gli amministratori e con la nostra associazione le date delle visite nei negozi: mai fatto. Oppure, i dipendenti Ica avevano l’indicazione di relazionarsi con i rappresentanti legali dei vari esercizi: mai fatto. Alla fine, il Comune ha riconosciuto le varie pecche, sospeso gli accertamenti, ridotto molte delle multe emesse e allungato i tempi per gli accertamenti».
Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Spoleto. «L’Ica, a detta dei commercianti, non ha comunicato che avrebbe fatto i controlli. Abbiamo ricevuto gli esercenti ai quali sono arrivate multe, tra l’altro, piuttosto salate. Subito dopo abbiamo costituito un gruppo di lavoro con Comune e associazioni di categoria e sospeso l’esecutività degli avvisi da aprile fino a luglio – spiega il sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti – Ora stiamo aspettando la relazione finale di questa “commissione” per trarre le conclusioni. Adesso vedremo e verificheremo. Dovrebbe essere tutto a regime».
Destino analogo anche a Savona. «Tutto è cominciato una paio di anni fa quando sono arrivate centinaia di multe – fanno sapere dalla Confcommercio di Savona – Abbiamo reagito immediatamente invitando i nostri associati, innanzitutto, a inviare una comunicazione di autotutela al Comune chiedendo che venisse individuato un responsabile, così come previsto dalla normativa, adibito esclusivamente alla verifica di tutti i singoli casi segnalati e sanzionati da Ica. Successivamente ci siamo battuti per redigere e far firmare a Ica un accordo con specificate, nel dettaglio, tutte le regole inerenti la materia».
Ultimo Comune coinvolto quello di Badia Polesine, in provincia di Rovigo.
«La situazione è molto semplice – dice Andrea Bertolaso, assessore ai Tributi di Badia Polesine – e ricalca quanto successo a Spoleto e a Como anche se in misura minore, visto che abbiamo diecimila abitanti. In pratica sono partite queste notifiche, io stesso sono un commerciante e l’ho ricevuta, relativamente ad alcuni avvisi di accertamento per il recupero dell’imposta sulla pubblicità. Anche noi avevamo notato come alcune di queste operazioni fossero al limite della regolarità. Abbiamo allora ritenuto opportuno, vista la mancanza di informazioni su questa nuova attività di accertamento, dare la possibilità ai contribuenti di sospendere e verificare caso per caso per evitare di fare ricorso. Abbiamo fatto una delibera di giunta sulla stessa stregua di Spoleto per sospendere questi avvisi, in accordo con Ica, per due mesi».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La sede di Ica srl, in via Dottesio a Como. La società privata, dopo aver vinto la gara indetta dal Comune, gestisce la riscossione di alcuni tributi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.