Città, Cronaca

Sponsor privati per la manutenzione degli orologi storici. Votata la mozione Rapinese

L'orologio storico di Porta Torre
L’orologio storico di Porta Torre

Gli orologi storici della città hanno trovato un alleato. Le lancette, sempre più spesso ferme in gran parte degli apparecchi disseminati a Como, potrebbero infatti riprendere a scorrere con precisione grazie all’intervento di sponsor privati.
È questo il senso della mozione presentata nelle settimane scorse da Alessandro Rapinese che ha ottenuto il voto favorevole – all’unanimità – da parte del consiglio comunale. Da qui la delibera che impegna il sindaco e la giunta a «provare a garantire il funzionamento degli orologi cittadini tramite contratti di sponsorizzazione».
Negli ultimi anni le segnalazioni dei cittadini hanno più volte messo in evidenza il malfunzionamento di questi orologi situati spesso anche in alcuni punti molto turistici della città. Da qui l’idea molto semplice: favorire l’iniziativa dei privati che potrebbero avere un ritorno pubblicitario sponsorizzando uno di questi apparecchi. «Mi sembrava un passaggio molto semplice. Tra i compiti dell’amministrazione non c’è di certo quello di garantire l’ora esatta. Servizio peraltro per il quale, in passato, si sono comunque spese decine di migliaia di euro – ha spiegato Alessandro Rapinese – Ecco allora la proposta di affidarne la manutenzione a privati. A commercianti o ad altri esponenti del tessuto economico locale che così potrebbero garantire il servizio a cittadini e turisti e magari ricavarne della pubblicità».
Intanto il bando per la manutenzione ordinaria e straordinaria per il triennio 2018-2020 non è ancora delineato in tutti i suoi aspetti. Nel complesso, il bando del Comune di Como prevede nel triennio un investimento di circa 90mila euro, dei quali circa 60mila per la manutenzione straordinaria e 12mila per quella ordinaria, oltre poi a Iva e spese tecniche. L’azienda che si aggiudicherà l’appalto dovrà occuparsi di tutti gli orologi installati negli spazi pubblici, sulle facciate di edifici e monumenti e anche all’interno di uffici pubblici e scuole.
Complessivamente, si tratta di ben 120 orologi per i quali dovranno essere garantiti la manutenzione e il corretto funzionamento. D’ora in poi si attende dunque che si faccia avanti qualche privato interessato a curare questi orologi storici che fanno bella mostra di sè in diversi punti della città.

10 luglio 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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