Sport con i capelli grigi, controlli medici più complicati

Meglio l’ippica
di PAOLO ANNONI

In base ai dati Istat, in provincia di Como vi sono quasi 153mila ultrasessantenni (66.438 uomini e 86.495 donne). Ben 26mila risiedono nella città di Como.
Ora, se si escludono gli ultracentenari (144), novantenni e ottantenni, nella fascia dai 60 ai 75 anni abbiamo 103mila residenti e si presume che buona parte di questi sia in pensione. Perché questo preambolo? Semplice, perché tra gli ultrasessantenni ci sono moltissimi sportivi, atleti praticanti.
Molti sportivi della domenica

, ma anche meticolosi appassionati che si sono mantenuti in attività nel corso degli anni, con chiari benefici per la salute. Ciclisti, tennisti, sciatori, podisti, golfisti, sommozzatori, canottieri, pallavolisti, calciatori, cestisti… Ora, a parte i soliti consigli per chi fa sport all’aria aperta, come evitare in questi giorni di inquinamento elevato di correre a fianco delle auto in coda, gli atleti di tutte le età dovrebbero tenersi sempre sotto controllo. Il modo più semplice è fare ogni anno la visita medica sportiva, che comprende più esami: urine, spirometria (funzionalità polmonare) ed elettrocardiogramma sotto sforzo. Il ticket in Lombardia è di circa 65 euro. La visita avviene nei centri di Medicina dello sport dell’Asl (a Como è a San Martino) e negli studi medici convenzionati. Il problema è che, in base a un decreto ministeriale del 1982, gli esami vengono fatti solo a chi ha la richiesta di una società sportiva. Bisogna essere tesserati. Vero è che molti sodalizi lariani non hanno difficoltà ad accogliere ultrasessantenni e che volendo ci si può far prescrivere gli stessi esami dal medico di base, ma forse le disposizioni andrebbero un po’ aggiornate, tenendo conto anche dei singoli sportivi con i capelli grigi.

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