Sport, visita e certificato sono fondamentali per non correre rischi

In aumento le richieste da parte degli atleti amatoriali
Un certificato di buona salute per l’attività non agonistica, una visita specialistica per gli atleti che devono gareggiare ma anche per gli adulti che vogliono fare sport e da tempo non fanno un serio “check-up”.
I responsabili della Medicina dello sport dell’Asl ricordano l’importanza di una corretta prevenzione per chiunque voglia dedicarsi all’attività fisica senza correre rischi.
«È inutile ripetere quanto sia importante praticare attività fisica – esordisce il
direttore sanitario dell’Asl, Alberto Tersalvi – ma è altrettanto importante sottolineare l’importanza della prevenzione per non correre rischi. Per le attività organizzate, agonistiche e non, è obbligatoria una certificazione medica che attesti la buona salute o l’idoneità alla pratica agonistica. Anche a chi fa sport a livello amatoriale, però, consigliamo una visita specialistica, soprattutto in presenza di fattori di rischio quali il fumo, l’uso di alcol, il sovrappeso e la sedentarietà».
Nell’ultimo anno sportivo – da luglio 2011 a giugno 2012 – in provincia di Como sono state rilasciate 20.557 certificazioni di idoneità per la pratica agonistica, delle quali oltre 11mila a minorenni. Nel 5% dei casi lo specialista ha ritenuto necessario chiedere approfondimenti diagnostici, mentre sono 21 gli atleti giudicati “non idonei” in via definitiva, in gran parte per problemi cardiaci.
«La visita sportiva è un importante momento di prevenzione e deve essere fatta nel pieno rispetto delle regole – sottolinea Biagio Santoro, responsabile della Medicina dello sport dell’Asl – È fondamentale rivolgersi all’Asl stessa oppure ai professionisti accreditati, indicati chiaramente sul sito dell’azienda sanitaria. In provincia di Como abbiamo 4 centri e 11 singoli professionisti autorizzati e solo a questi bisogna rivolgersi. Altrettanto importante è che sia le società sportive sia gli atleti seguano le procedure corrette. La visita agonistica è gratuita per i minorenni, mentre il certificato di buona salute è sempre a pagamento».
Le richieste di visita di atleti amatoriali sono in aumento. «Le recenti drammatiche vicende che hanno coinvolto noti atleti professionisti hanno spinto numerosi sportivi a sottoporsi a controlli accurati – conclude Tersalvi – La prevenzione è fondamentale, per quanto resti impossibile scongiurare del tutto i rischi».

Anna Campaniello

Nella foto:
Per chi partecipa ad attività sportive organizzate, agonistiche e non, il certificato è obbligatorio

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.