Spray al peperoncino, altri casi in poche ore. Evacuato locale a Cantù

Alcuni modelli di spray al peperoncino

L’armiere: «Per acquistarlo basta avere 16 anni»

Cantù, Pavia, Soncino, in provincia di Cremona. La tragedia nel locale in provincia di Ancona, costata la vita a sei persone, non sembra aver insegnato nulla, anzi. In poche ore, in Lombardia si sono verificati tre casi di utilizzo di spray urticante, in una discoteca e in due scuole.
Uno di questi, come detto, è avvenuto in un locale brianzolo. Fortunatamente le persone coinvolte non hanno avuto bisogno di cure mediche, mentre nei due plessi scolastici si contano decine di ragazzi soccorsi. L’allarme a Cantù è scattato nella notte tra sabato e domenica allo “Spazio”, uno dei locali più noti della zona, nel pieno centro della Città del Mobile.

Un ragazzo, poi identificato in un 21enne di Mariano Comense, in una zona del locale riservata ai fumatori, avrebbe spruzzato spray urticante. Sono stati gli stessi gestori dello Spazio a chiedere l’intervento dei carabinieri, facendo subito uscire le persone presenti. I militari dell’Arma hanno individuato il giovane che aveva usato la bomboletta. Avrebbe dichiarato di aver reagito a un’aggressione.

Un’ipotesi sulla quale i carabinieri stanno facendo i necessari accertamenti. Il 21enne potrebbe essere denunciato per getto di cose pericolose e procurato allarme. Nel locale, i carabinieri non hanno riscontrato alcuna irregolarità, non ci sono stati problemi dal punto di vista della sicurezza e la discoteca è stata evacuata senza incidenti.
Ieri, in Lombardia due nuovi allarmi per episodi assurdi avvenuti in altrettante scuole. A Pavia, ieri mattina, all’interno di un istituto tecnico è stato spruzzato spray urticante e 33 ragazzi sono stati trasportati in ospedale. Poche ore dopo, situazione identica a Soncino (Cremona), con 5 ragazzi soccorsi. Una 14enne avrebbe ammesso di aver spruzzato lo spray per gioco.

Ma è legale avere in tasca o in borsa uno spray al peperoncino? Quanto costano? Quali controlli vengono effettuati sulla vendita e sul porto di un’arma di autodifesa che può essere facilmente utilizzata in modo improprio?

Vittoria Dolci, giornalista di Espansione Tv, ieri ha intervistato chi di armi e mezzi di difesa personale se ne intende molto, come Enzo Cola, titolare di Armeria Lario. Iniziamo con il dire che in commercio si trovano vari modelli di bombolette, il loro costo varia da un minimo di 10 fino a 25 euro.
«Per questi spray non serve il porto d’armi – ha spiegato Cola – in quanto si tratta di strumenti di difesa personale. Si possono trovare nei negozi specializzati di armeria, ma anche nei supermercati e nelle ferramenta».
Un limite sulla vendita esiste, ma è decisamente labile. Vanno venduti solo ai maggiori di 16 anni. «A livello di strumento di autodifesa – ha aggiunto Cola – è efficace. Crea fastidi momentanei. Può avere effetti maggiori sulle persone che soffrono di asma, ma non si tratta certo di un gas letale. I problemi nascono dal suo utilizzo non corretto. Oggi l’attenzione è più alta dopo i drammatici fatti di Ancona, ma dalla sua introduzione lo spray è stato più volte utilizzato anche per rapine e scippi, ad esempio» conclude.


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