Spruzzano spray urticante al Caio Plinio. Ventisette alunni al pronto soccorso

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Tensione in via Rezia. Identificati i responsabili: sarebbero tutte ragazze

Sei ambulanze e un’auto medica inviate in via Rezia a Como. Ventisette ragazzi tra i 14 e i 17 anni finiti al pronto soccorso (tutti in codice verde) negli ospedali Sant’Anna, Valduce, Erba e Cantù. Asl e Arpa mobilitate, come pure le volanti della Questura e i vigili del fuoco. I carabinieri di Como e la polizia locale a dare supporto. Una strada, via Rezia appunto, chiusa per gran parte della mattina. Momenti di apprensione, alle 10 di ieri, nella sede staccata del Caio Plinio Secondo. Scuola

superiore del capoluogo finita suo malgrado al centro della cronaca dopo che più studenti hanno iniziato ad accusare malori in serie. Difficoltà a respirare, irritazione agli occhi e alla gola, prurito agli arti. È così scattato l’allarme generale che ha portato in via Rezia un massiccio numero di soccorritori.
Alla fine si è scoperto che all’origine di tutto non c’era una fuga di gas – come temuto in un primo momento – e nemmeno qualche solvente particolare usato per le pulizie o cose simili. A scatenare la reazione e il senso di soffocamento era stato uno spray al peperoncino spruzzato a più riprese da qualche studente. Una «bravata sfuggita di mano», per usare la parole della preside, che ha portato 27 studenti tutti minorenni e di età compresa tra i 14 e i 17 anni a chiedere l’intervento dei medici del 118 prima e del pronto soccorso poi. Tutti sono stati dimessi senza prognosi e senza particolari conseguenze se non il grande spavento. Paura, in questo contesto di agitazione, anche per una giovanissima di 16 anni colpita da una crisi di panico e svenuta in classe.
Tutto parte dall’aula di informatica
È la prima ora di scuola in via Rezia. Nell’aula di informatica c’è la classe 2ª L. I primi studenti, tre o quattro, iniziano a tossire e a lacrimare. Anche il professore, che sta facendo lezione, avverte un fastidio alla gola. L’ora finisce e la classe si sposta dall’aula. Il problema però si ripete e si amplia coinvolgendo anche altre due seconde, la H e la I. All’iniziale irritazione si aggiunge anche la fatica a respirare. Scatta l’allarme. In via Rezia arrivano i vigili del fuoco che controllano subito le caldaie senza riscontrare nulla di anomalo. Intanto gli alunni vengono fatti uscire dalle classi. In parte condotti nel porticato di accesso alla scuola – dove vengono soccorsi dalle ambulanze che nel frattempo sopraggiungono – in parte in un cortile interno. Sul posto arrivano anche l’Asl, le volanti, la polizia locale. Pian piano emerge quanto accaduto: nessun gas, nessuna sostanza detergente, bensì uno spray al peperoncino. Le ambulanze partono alla volta degli ospedali. Sono 27 alla fine i giovani controllati e poi dimessi senza giornate di prognosi. L’ultimo episodio arriva quando la situazione è ormai tornata alla tranquillità, quando cioè una ragazza, spaventata per l’accaduto, sviene in classe colpita da una crisi di panico. Anche lei, accudita dagli uomini del 118 rimasti a scuola e dal personale dell’istituto, per fortuna ora sta bene.
Le indagini della Questura
La vicenda è ora (anche) nelle mani della Questura di Como, oltre che della scuola. Perché le volanti hanno segnalato l’accaduto alla Procura cittadina che tuttavia non sarà competente vista l’età dei coinvolti. I responsabili sarebbero infatti già stati individuati e si tratterebbe di tre (forse quattro) ragazze maggiori di 14 anni, quindi segnalabili al Tribunale di Milano.
Le ipotesi di reato al vaglio sarebbero quelle di interruzione di pubblico servizio e di lesioni aggravate dall’uso improprio di mezzi atti ad offendere. Molto poi dipenderà dalle eventuali querele sporte dai familiari degli alunni. E pare che i primi genitori siano già pronti a presentarsi alle forze dell’ordine. Insomma, i rischi potrebbero essere alti. Il tutto per una bravata.

Mauro Peverelli

Nella foto:
In alto e a sinistra due momenti dei soccorsi di ieri mattina all’esterno della sede staccata di via Rezia del Caio Plinio Secondo (fotoservizio Fkd)

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