Spunta l’idea di vendere le azioni di Serravalle

Ipotesi per aggirare il patto di stabilità
Ma pesano le forti perplessità del presidente della Provincia
La Provincia cerca una via d’uscita possibile alla “crisi” finanziaria legata al patto di stabilità. E ipotizza di cedere una quota delle proprie azioni di Serravalle, la società proprietaria di una parte della rete autostradale lombarda. L’idea è stata discussa in modo informale nell’ultima riunione di giunta e ha raccolto il consenso di molti assessori.
Più perplesso, invece, il presidente Leonardo Carioni, che ha ricordato le critiche avanzate nel 2005 al sindaco di Como
, Stefano Bruni, quando questi decise di cedere le azioni di Serravalle in mano a Palazzo Cernezzi.
All’epoca Bruni ottenne 6,06 euro per azione e Carioni non lesinò giudizi negativi, dichiarando che mai la Provincia avrebbe fatto una simile operazione. Adesso, a quasi sette anni di distanza, in condizioni politiche ed economiche molto differenti, la cessione delle quote di Serravalle porterebbe nelle casse degli enti pubblici non più di 4 euro ad azione. Politicamente l’operazione potrebbe essere sostenibile, ma Carioni non intenderebbe essere preso di mira da chi potrebbe rinfacciargli facilmente le dichiarazioni di qualche anno fa.
In ogni caso, l’ipotesi di vendere una parte delle quote di Serravalle è stata avanzata dagli assessori Achille Mojoli (Autonomia Comasca) e Pietro Cinquesanti (Lega) con l’obiettivo identico di fare cassa e pagare, prima della scadenza del mandato, i fornitori in attesa da mesi dei loro soldi.
Com’è noto, il patto di stabilità – la norma che àncora il bilancio degli enti locali al rispetto di severe norme statali antidebito – impedisce a Villa Saporiti di spendere nel 2012 oltre 2,3 milioni di euro.
Attualmente i creditori della Provincia, in gran parte aziende edili che hanno concluso o stanno completando cantieri sul territorio, vantano pagamenti che oscillano tra i 5 e i 6 milioni.
Con la cessione di un terzo delle azioni di Serravalle si potrebbero ottenere una decina di milioni di euro con cui saldare completamente ogni arretrato. L’operazione potrebbe essere compiuta a costo zero grazie al fatto che sia Milano sia Pavia stanno facendo un’analoga vendita. Como potrebbe quindi “agganciarsi” evitando le spese per gli advisor.

Dario Campione

Nella foto:
La Provincia di Como potrebbe cedere una parte delle sue azioni di Serravalle

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