Stabile attorno a 1,08 il cambio euro-franco svizzero. I tassi d’interesse elvetici restano negativi

Il cambio euro franco svizzero nell'ultima settimana

La Banca Nazionale Svizzera ha speso nel primo semestre di quest’anno 90 miliardi di franchi «per interventi volti a evitare un rafforzamento» della moneta elvetica.

Lo ha detto alla Reuters qualche giorno fa il vicepresidente della stessa Bns, Fritz Zurbrügg, spiegando che «se il franco si fosse apprezzato maggiormente l’impatto negativo dell’epidemia di Covid-19 sull’economia elvetica sarebbe stato ancora più elevato».

In effetti, anche nella settimana appena conclusa il cambio tra euro e franco non ha praticamente subito oscillazioni. Soltanto tra mercoledì e giovedì è apparso un timido rialzo della moneta unica, alcuni centesimi di punto, subito rientrato però alla fine delle contrattazioni di venerdì.

La prospettiva di qui a fine anno rimane quindi ancorata a valori attorno a 1,08. Anche perché la Bns, sempre per bocca di Zurbrügg, ha confermato di non voler toccare i tassi d’interesse, oggi negativi. «Siamo consapevoli dei problemi, ma l’uscita dai tassi di interesse negativi non è per il momento da prendere in considerazione», ha concluso.

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