Stadio del ghiaccio di Casate, l’apertura scivola a ottobre

Verso la soluzione il braccio di ferro tra residenti e Csu per l’insonorizzazione dell’impianto
«A ottobre apriremo lo stadio del ghiaccio di Casate. Manca solo l’ultima risposta della controparte, ma al momento sono fiducioso».
In ritardo di un mese rispetto al solito, e solo grazie a un delicato accordo tra avvocati, all’inizio di ottobre – dice Mariano Montini, presidente di Csu – le lame di mille giovani atleti potranno tornare a scivolare sul ghiaccio di Casate.
Ipotesi che, fino a una settimana fa, era tutt’altro che scontata. Anzi, nessuno avrebbe scommesso sulla riapertura certa del palazzetto, a causa della lunga guerra legale tra Como Servizi Urbani (la partecipata del Comune che gestisce la struttura) e i residenti della zona, che si lamentano per i rumori generati dall’impianto.
I residenti hanno già vinto alcune battaglie, perciò la riapertura di Casate era legata alla loro disponibilità. Stando a quanto dichiarato dal presidente (Mariano Montini) e direttore (Marco Benzoni) di Csu, i legali dell’azienda stanno raggiungendo un accordo con gli avvocati dei residenti. L’intesa è semplice: i residenti non si oppongono all’apertura del palazzetto a patto che Csu assicuri di avviare i lavori di insonorizzazione.
«Garantisco che il nostro impegno è far tornare gli atleti a Casate all’inizio di ottobre – ribadisce Mariano Montini – abbiamo avuto il via libera dal Comune per il progetto di insonorizzazione, l’abbiamo comunicato alla controparte (i residenti, ndr) e attendiamo risposta. L’accordo, qualora andasse in porto, ci consentirebbe l’apertura in via temporanea a condizione di insonorizzare la struttura». La gara d’appalto, aggiunge Montini, è abbastanza veloce poiché si tratta un intervento da 150-180mila euro.
«Sicuramente – conclude il presidente di Csu – i lavori partiranno quest’anno».
«Lavori – aggiunge Marco Benzoni, direttore di Csu – che non intaccano l’agibilità del palazzetto, quindi possono essere eseguiti contemporaneamente all’attività agonistica dei ragazzi. Se non ci fossero problemi, potremmo riaprire entro la prima metà di ottobre. Una volta ottenuto il via libera, impiegheremo una settimana per formare lo strato di ghiaccio».
Anche Stefano Molinari, assessore comunale ai Lavori pubblici, oltre che allo Sport, è «fiducioso» sulla riapertura in tempi rapidi del palazzetto di Casate. «Csu vuole investire nell’insonorizzazione e ci ha presentato un progetto molto valido – spiega Molinari – che lascia aperta ogni opzione di rinnovo e di aggiornamento dello stadio. Non appena le controparti legali troveranno un accordo, partirà l’iter per l’assegnazione dei lavori».

Andrea Bambace

Nella foto:
Lo stadio del ghiaccio di Casate deserto. Per l’apertura dell’impianto la Csu deve attendere il via libera dei legali dei residenti. Il progetto per l’insonorizzazione dell’impianto (il contenzioso riguarda il rumore) è stato nel frattempo approvato dal Comune di Como

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