Stadio e degrado, gli architetti: «Prima parli la  politica»
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Stadio e degrado, gli architetti: «Prima parli la politica»

Area a lago «identitaria» ma in stato di abbandono

L’area a lago di Como con la vista sul primo bacino, la cittadella razionalista, i giardini e il Tempio Voltiano sono un bene senza prezzo, a volte sotto i riflettori, più spesso per episodi di degrado che per il suo effettivo valore.
L’ordine degli Architetti di Como, tramite il suo presidente Michele Pierpaoli, richiama all’ordine la politica. Prima di ogni progettazione o concorso di idee, è in sintesi il suo pensiero, occorre che l’amministrazione pubblica dica chiaramente quale destino avrà l’intera area.

Ecco i motivi. «Stiamo parlando – dice Pierpaoli – della parte di spazio pubblico comasca più originale dei tempi moderni, un patrimonio di enorme valore cresciuto negli anni. All’origine zona paludosa all’estuario del Cosia poi, dopo le opere di bonifica, sull’area del “Prà Pasquè” poco alla volta si innestarono funzioni che in parte ancor oggi troviamo attive: i giardini pubblici di metà Ottocento, i bagni pubblici (di fatto un colonnato triportico che entrava nell’acqua, e il lago faceva da piscina naturale). Poi i cantieri navali e l’area dove sorse l’esposizione voltiana del 1899 ed in seguito la riorganizzazione che vediamo oggi realizzata tra il 1925 ed il 1933. Una riorganizzazione che non è stata maturata da un disegno organico, ma da una volontà organica questo sì. Volontà di attribuire una funzione pubblica a questa porzione di territorio, e una precisa vocazione per attività sportive principalmente rivolte alla gioventù, con al centro lo stadio».
Appunto lo stadio, che oggi versa, come può notare chiunque, in condizioni di ammaloramento imbarazzanti, è per Pierpaoli la prima voce da mettere in agenda, considerando però che la ricchezza è data anche dalla memoria. «Opere razionaliste come il Novocomum, dove ha sede il nostro Ordine, e Casa Giuliani Frigerio sono nei libri di storia dell’Architettura moderna, ma nell’area c’è anche il sacrario alla grande guerra e il monumento a Volta di Frigerio, il primo dei quali per di più ci racconta l’incontro postumo tra il futurista Anton

io Sant’Elia e Giuseppe Terragni. Insomma, in un unico contesto abbiamo valori molteplici: ricreativi e sportivi, commemorativi, monumentali, paesaggistici. E c’è’ di più, siamo in un contesto cerniera tra centro città e il comparto delle ville neoclassiche dell’inizio Ottocento a loro volta di altissimo valore architettonico. In poche parole, non dobbiamo inventare funzioni al luogo, come per la Ticosa, perché questa area a lago dice già tutto, ha una potentissima forza di luogo pubblico, peraltro originale, specifica e identitaria, profonda. Va solo fatta correttamente funzionare».

E qui sta il problema. «Sì, perché pur coi nostri suggerimenti devono essere la politica e la città a decidere che destino dovrà avere lo stadio, se la sua funzione sportiva egemone e problematica riuscirà ad essere spostata altrove, se il Sinigaglia potrà invece confermare la sua vocazione polisportiva aperta alla città e potrà ad esempio ospitare anche attività culturali e di supporto di servizio. La priorità, ripeto, è arrivare a un pensiero complessivo organico su tutta la zona, e in primis su stadio ed edifici sportivi correlati. Serve una decisione coraggiosa sulla viabilità ed accessibilità e alleggerire certe strutture sovradimensionate come quelle che sono state realizzate nel tempo al Sinigaglia. Ma in generale è un luogo che ha già al suo interno elementi di fortissima qualità, alterati, sottoutilizzati e che oggi vanno, più che riprogettati, ridestinati e riusati. Sono il primo a lamentarmi quando incespico nel selciato ammalorato, sappiamo che un luogo più è trasandato più porta verso l’abbandono e viceversa. Ma come sono indispensabili le manutenzioni lo è in primis un piano organico in nome di un pieno utilizzo pubblico, nello spirito e nel carattere del luogo, nell’interesse della città».

28 agosto 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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