Stadio “nuovo” per Como-Inter

Chi ha assistito alla partita con il Tottenham ha già avuto modo di lustrarsi gli occhi con la gigantesca scritta “Como” che campeggia nei distinti. Un’opera realizzata dai tifosi azzurri che si sono ritrovati in ogni ritaglio di tempo disponibile per abbellire così un reparto che altrimenti sarebbe rimasto grigio. Ma la collaborazione società-tifosi ha dato risultati apprezzabili anche in tutto il resto del Sinigaglia, ancora lontano dall’essere un impianto modello ma da qualche giorno certamente
più apprezzabile, quantomeno per gli occhi. Sono stati infatti risistemati anche gli spogliatoi e l’area delle interviste, con la moquette che ha lasciato il posto (finalmente) a una rinfrescata pittorica bianco e azzurra con lo stemma della società. E rispetto ad un’anno fa, quando si parlava solo di grillotalpa, anche il campo da gioco ha compiuto notevoli passi avanti. Ma i tifosi – attivissimo il Centro Coordinamento e i ragazzi della curva – hanno tinteggiato anche il bordo del campo d’azzurro e dato una mano per la sostituzione delle lampade dell’impianto di illuminazione.
Infine anche le panchine, per volere del club, sono state sistemate. Un vernissage apprezzabile dopo anni di nulla. Lo stadio ora è davvero la casa del Como e questa sera, con inizio alle 20, ospita e sfida la corazzata Inter che proprio in riva al Lario preparerà il debutto (tra una settimana) nei preliminari di Europa League contro i croati dell’Hajduk Spalato.
«Il risultato non conta»
Il match di oggi segue di poche ore l’esordio positivo (0-0) contro il Tottenham riserve. Mister Silvio Paolucci non vuole caricare di troppe aspettative l’amichevole contro i nerazzurri di Andrea Stramaccioni reduci dal successo nel Trofeo Tim dove hanno battuto Juve e Milan. «Quello contro gli inglesi è stato un buon test e nulla più – dice – Abbiamo pochi allenamenti nelle gambe per dare altre valutazioni. Comunque ho visto un buon atteggiamento della squadra. Ora bisogna continuare su questa strada sapendo che c’è tanto da fare. Contro l’Inter ci aspetta un test ancora più difficile: il risultato lascia il tempo che trova ma siamo felici di disputare questa amichevole perché serve per conoscerci e conoscere meglio i giocatori che abbiamo in rosa».
Tra i quali, nella prima uscita, si sono distinti il centravanti belga Lambrecht e il congolese Ndongola. Buoni riscontri anche dalla difesa con il portiere Micai e Marchi in evidenza così come a centrocampo Tremolada apprezzato dallo stesso direttore tecnico Giovanni Dolci. «Vogliamo costruire una rosa di ragazzi giovani, motivati che abbiano buone giocate e consapevoli di quanto sia un onore vestire la maglia del Como. Il nostro obiettivo è riportare il bel calcio e i tifosi allo stadio. La piazza lo merita e noi ci proviamo. Bisogna però avere pazienza, ma abbiamo già avuto risposte importanti da alcuni giocatori; soprattutto mi sono piaciuti spirito e concentrazione della squadra».

Nella foto:
Le nuove panchine volute dalla società azzurra

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