Stadio ristrutturato in città o nuovo fuori, riparte il dibattito

Il Dariosauro di Dario Campione

Terz’ultimo in classifica, contestato da una parte della tifoseria, segnato da non pochi problemi economico-finanziari, costretto a una ricapitalizzazione dalla Covisoc e in trattativa con Palazzo Cernezzi per rateizzare i propri debiti. La stagione del Como è a dir poco travagliata. Eppure la dirigenza della società lariana non rinuncia a promuovere un progetto di restyling totale del Sinigaglia, come se le vicende sportive avessero tutt’altra direzione.
Spiega il vicepresidente Amilcare

Rivetti che una grande catena commerciale d’Oltralpe sarebbe pronta a investire nella trasformazione dello stadio e ipotizza di alzare letteralmente tribune e campo di almeno un paio di metri. Per costruire sotto negozi, garage e strutture a servizio di una galleria commerciale. In alternativa al rifacimento del glorioso catino affacciato sul lago, i vertici del Como hanno proposto la costruzione di un nuovo impianto, tornando sui passi già percorsi inutilmente anni fa da Enrico Preziosi.
Il progetto di spostamento dello stadio fuori città piace pure agli edili che attraverso il numero uno dell’associazione lariana del mattone avrebbe già avanzato in alcuni incontri con gli amministratori un’idea di stadio a Lazzago e la contemporanea ristrutturazione del Sinigaglia, da trasformare in centro polifunzionale.
Insomma, attorno all’area del lungolago si gioca una partita sportiva ma anche urbanistica, economica, finanziaria. E, ovviamente, politica. Di questo parliamo stasera in diretta, su Etv, a partire dalle 20.30. Tentando di capire cosa si stia muovendo oggi dietro il palcoscenico del grande-piccolo calcio di provincia.
dariosauro@espansionetv.it

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