Stadio Sinigaglia, affondo di Alessio Butti «Il Comune di Como pretenda di più»

Stadio Sinigaglia veduta aerea

«Il Comune finanzi direttamente un primo progetto su tutta l’area dello stadio e pretenda di più dal Como 1907 già nella convenzione». Sono queste in sintesi le parole pronunciate ieri dal deputato comasco di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, nel corso di un’intervista rilasciata via Skype alle telecamere di Espansione Tv. Intervento che segue quello del nipote, Marco Butti, assessore all’Urbanistica, che proprio ieri si era detto stupito del fatto che il Como non avesse presentato alcun documento alla Soprintendenza nonostante la disponibilità piena data dai tecnici comunali.
Alessio Butti, invece torna sulla questione della convenzione.
«Penso che non ci si possa limitare esclusivamente a un contratto 6 + 6 anni in cambio di un prato sintetico – dice Butti – è ovvio che la città e anche il Como pretendano molto di più».
«Se io fossi il sindaco lo pretenderei», dice sempre Butti, che da senatore fu il primo firmatario della legge sugli stadi.
Legge più che mai attuale, visto che con una concessione così lunga, la società sportiva potrebbe cercare risorse per la riqualificazione dell’impianto. La questione è però che già i primi passaggi dell’accordo, ovvero la posa dell’erba sintetica, sia stata disattesa. Non solo, Il Como sul contratto non ha ancora messo la firma, nonostante le carte siano pronte ormai da oltre due settimane.
«Se il dottor Gandler con questo fantomatico investitore indonesiano ha un’idea di riqualificazione urbanistica di quel comparto e di ristrutturazione dello stadio, la presenti – affonda Alessio Butti – Io, la legge sugli stadi la conosco perfettamente. So cosa deve fare una società sportiva per ristrutturare un impianto sportivo importantissimo a livello architettonico come il nostro amato Sinigaglia».
Quindi il deputato si spinge a un suggerimento diretto al sindaco Landriscina. «Secondo me, l’amministrazione comunale deve investire qualche migliaio di euro. In modo di affidare un incarico a dei progettisti che possano inquadrare l’intervento di ristrutturazione dello stadio in quel comparto più ampio del Prà Pasquée. Io inserirei anche tutta la zona della stazione centrale che, non dimentichiamo, inizialmente era collegata ai giardini con un binario». Anche il deputato di Fratelli d’Italia pretende insomma che il Comune non lasci una questione così importante solo nella mani della società sportiva.
Proprio ieri, intanto, sulla firma della convenzione, dopo giorni di silenzio si sono aperti spiragli positivi. L’assessore allo Sport, Marco Galli, è riuscito a parlare nelle scorse ore con l’amministratore del Como 1907 Michael Gandler. «Mi ha detto che entro pochi giorni firmeranno – ha spiegato Galli – e riguardo alle questioni e al temporeggiamento di questi ultimi giorni Gandler mi ha parlato di qualche problema tecnico, mi auguro a questo punto che firmino a breve».

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