Stadio Sinigaglia: la firma sta diventando un caso

Stadio Giuseppe Sinigaglia (Como)

Pratica stadio ancora ferma al palo. E il Como potrebbe anche decidere di rinviare di un anno la realizzazione del nuovo campo.
Le «verifiche» documentali chieste dagli uffici di Palazzo Cernezzi vanno per le lunghe. Il testo della convenzione è ormai pronto da due settimane, ma la firma slitta in attesa che la burocrazia faccia il suo (lunghissimo) corso.
Gli assessori che si occupano di stadio non sanno più come giustificare questo ritardo. L’imbarazzo si mescola a malumore. «Sono anch’io in attesa di avere notizie – dice Francesco Pettignano, titolare della delega al Patrimonio – penso e spero che siano a buon punto ma non ho ancora la possibilità di fissare una data per la firma».
Potrebbe essere oggi, domani o tra una settimana. Difficile dirlo perché queste benedette «verifiche» non riguardano gli uffici del municipio ma altri enti: sicuramente l’Agenzia delle Entrate, forse la Prefettura. Forse, perché anche gli assessori sembrano essere all’oscuro di tutto l’iter. «Mi rendo conto che questo ritardo possa apparire incredibile – dice ancora Pettignano – ma è meglio essere chiari prima e risolvere tutti i problemi in anticipo che trovarsi dopo a risolvere situazioni molto ingarbugliate».
Marco Galli, assessore allo Sport, non nasconde la sua delusione. «Confidiamo che questi documenti arrivino in fretta, ancora oggi (ieri, ndr) ho sollecitato affinché si concludano al più presto i controlli necessari in vista della firma della convenzione. Noi siamo pronti, non posso nascondere che viviamo con un certo imbarazzo quanto sta accadendo».
Non si può certo dire che il nuovo accordo tra il Como e Palazzo Cernezzi sia stato semplice. Il progetto del campo è cambiato tre volte, la trattativa si è rivelata complessa e in mezzo ci sono state pure le proteste fuori misura dei tifosi.
Il problema, ora, sono i tempi. Il ritardo, fanno sapere dalla società di via Sinigaglia, fa slittare ovviamente l’inizio dei lavori e, di conseguenza, la loro conclusione. Il Como potrebbe essere costretto a giocare lontano dal Sinigaglia le prime due o tre partite casalinghe.
Ma se le cose dovessero andare per le lunghe, la stessa società potrebbe anche decidere di posticipare il cantiere. Ferma restando, dicono dal Como, la volontà di firmare la convenzione e di rifare il campo.

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1 Commento

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    Giuseppe , 17 Settembre 2020 @ 8:27

    Prendiamo atto che siamo in tempi di problematiche ben superiori al calcio in Italia…e ci può stare un iter burocratico rallentato; però mettetevi nei panni di noi tifosi del COMO che da anni siamo consueti giocare le prime partite fuori casa……auguriamoci che a firma avvenuta per i prossimi 12 anni si possa festeggiare in casa l’ inizio dei campionati.
    Grazie …COMO1907…la serie A ci attende da troppi anni.FORZA COMO !!!!

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