Stadio Sinigaglia, Landriscina auspica il ritorno dei grandi eventi di spettacolo

Stadio Sinigaglia veduta aerea

«Sicuramente sono favorevole a un grande evento allo stadio Sinigaglia – ha detto il sindaco di Como Mario Landriscina martedì sera rispondendo in diretta su Espansione Tv alla domanda di un cittadino – Lo stadio è ceduto al Calcio Como, che ha la possibilità di spenderlo su iniziative di questo genere. Hanno tale facoltà. Uno stadio occupato per poche ore ogni quindici giorni francamente non mi piace. L’ho detto anche in maniera garbata nel tempo ai vari soggetti che lo gestiscono. Lo stadio Sinigaglia andrebbe usato molto di più; c’è il problema dell’erba che non può essere maltrattata e non ci viene consentito di mettere il sintetico».
Rimane nel concreto la difficoltà di far quadrare i conti: «Sui concerti ci deve essere qualcuno che faccia una scelta imprenditoriale e investa soldi. Il grande evento prevede una grande organizzazione», ha concluso il sindaco. Che riapre un capitolo complesso e anche glorioso, il rapporto tra la musica e lo stadio Sinigaglia.
Memorabile l’evento che si svolse sul prezioso manto verde degli “azzurri” nel 1991, il concerto dei Pooh, mentre il clamoroso annullamento dello show di Claudio Baglioni nel 1992 per l’Ancorassieme tour, per motivi burocratici, segnò l’inizio di un abbandono che pareva definitivo. Era il 2004 quando dopo 12 anni di digiuno si ebbe la riapertura dello Stadio Sinigaglia di Como ai concerti (si era trattato in origine anche con mostri sacri come Bob Dylan e i Coldplay) per l’unica data di italiana del “Monsters of Rock”, evento nell’ambito della rassegna “The Rhythm of The Lake” firmata dal promoter Vittorio Quattrone. Allora era Sergio Gaddi assessore alla Cultura e al Turismo di Palazzo Cernezzi e proprio insieme al numero uno della agenzia FourOne di Como aveva lavorato con buona intesa per superare gli ostacoli, non solo burocratici, che avevano impedito lo svolgersi di eventi musicali, all’interno del tempio del calcio comasco. Già allora si diceva che gli “azzurri”, precipitati in serie C, difficilmente sarebbero tornati a riempire il catino lariano e allora toccò all’hard rock riportare il tipico entusiasmo da curva grazie a gruppi “senza età” come i Deep Purple, capaci ancora oggi di entusiasmare. Insieme con i Cheap Trick e gli Status Quo regalarono a Como un evento estivo indimenticabile.
Per il live di Anastacia allo stadio del 2005 invece qualcosa andò storto: erano state consegnate le chiavi per riaprire i cancelli dello Sinigaglia di Como anche per la bionda del soul bianco. Qualcosa di mai chiarito non funzionò, l’autrice di Freak of Nature si esibì a Villa Erba sempre nell’ambito di “The Rhythm of the lake”. Quattro anni dopo toccò al concerto di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, rinverdire i fasti musicali dello stadio in stile razionalista dedicato all’asso dello sport lariano Sinigaglia per la prima edizione del Festival Como Città della Musica organizzato dal Teatro Sociale di Como. Dopo l’uscita dell’album Safari, Jovanotti approda a Como per un concerto imperdibile. Certo sarebbe bello avere finalmente Baglioni allo stadio: è dottore in architettura e durante le sue visite a Como non ha fatto mistero di tifare per i monumenti del Razionalismo del Novecento.

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