Stadio Sinigaglia, Pettignano dà l’ultimatum al Como

Stadio Giuseppe Sinigaglia

«La realizzazione del campo sintetico fa parte del contratto, che altrimenti avrebbe avuto diverse cifre d’affitto e durata più breve. Il Como non può decidere di non farlo. Può slittare di qualche mese, ma entro il prossimo anno va fatto». Rompe gli indugi l’assessore al Patrimonio, Francesco Pettignano, dopo le dichiarazioni della società azzurra riguardo le opere da realizzare sullo stadio Sinigaglia.
«Prima c’era una grande fretta di arrivare a un documento, l’erba sintetica era indispensabile e adesso non si fa più sentire nessuno da giorni, non capisco questo atteggiamento», dice sempre Pettignano, che ammette di aver saputo dei problemi anche relativi alle planimetrie soltanto da articoli di giornale. «La questione dei locali in più durante le gare casalinghe è praticamente già risolta – dice l’assessore – parliamo di un fattore che inciderà 400-500 euro all’anno. Anche in precedenza il Como aveva chiesto 140 metri quadrati in più per la sede e gli sono stati concessi senza problemi».
Il problema sono le altre cifre. Il contratto prevede un canone ridotto, per tutto lo stadio, su parametri dell’Agenzia delle Entrate per 41.800 euro all’anno. La durata di 12 anni è però giustificata da un intervento sul terreno di gioco per 600mila euro, con la posa dell’erba sintetica.
«Si tratta di un progetto proposto dalla società, che noi abbiamo accettato», dice Pettignano. Il Comune non ci mette un centesimo, ma essendo il Sinigaglia vincolato a livello monumentale, avrebbe anche seguito le pratiche con la Soprintendenza.
E ora? Se il Como non firma vuol dire che viene sfrattato dal Sinigaglia?
«No, questo no – chiarisce Pettignano – l’attuale contratto scade a giugno 2021, per la prossima stagione non ci sono problemi. I dodici anni di concessione partono dal giorno della firma e annullano l’accordo precedente. Spero davvero che qualcuno dalla società si faccia sentire, visto che fino alla scorsa settimana c’era questa fretta di chiudere».
Non dimentichiamoci che il Como ha detto di avere sempre nel cassetto il “progettone”, che doveva essere presentato la scorsa primavera, ma poi tutto è slittato di un anno per via del Covid. C’è chi spera che lo slittamento del sintetico sia solo dovuto a un’accelerazione sul fronte del progetto globale.
«Non so cosa dire – dice Pettignano – dalla presentazione di un progetto alla realizzazione ho imparato che di solito passano almeno tre anni. Nei dodici anni di concessione ci può stare, ma il sintetico fa parte del contratto».

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