Stadio Sinigaglia, storia infinita: la firma slitta ancora

Stadio Sinigaglia veduta aerea

Stadio storia infinita. La firma del nuovo contratto di concessione, annunciata per questa settimana, potrebbe slittare ancora. «È una questione di giorni», minimizza l’assessore al Patrimonio, Francesco Pettignano. Ma il malumore della giunta è palpabile. E reso evidente dalle parole dell’altro assessore comunale coinvolto nella vicenda, Marco Galli, titolare della delega allo Sport. «È un po’ che dobbiamo chiuderla, questa storia, spero proprio che si finisca in fretta». La settimana scorsa sembrava che ogni problema fosse stato risolto. L’esecutivo aveva dato il suo benestare definitivo alla modifica di alcune clausole – la più importante delle quali relativa alla superficie del campo di gioco, da realizzare con un materiale misto erba-sintetico – e risposto positivamente ad altre richieste della società.
Tutto a posto, quindi. O quasi. Perché nel passaggio dell’incartamento tra gli uffici Patrimonio e Contratti sono scattate nuove «verifiche». Di che cosa si tratti non è chiaro, nemmeno gli assessori sono stati in grado di spiegare nel dettaglio. «Sono procedure di rito – dice ancora Pettignano – dovrebbero concludersi in pochi giorni».
Anche il Como è all’oscuro. La società conferma infatti di non aver avuto ulteriori richieste di documenti da parte del municipio.
Il risultato, però, è sempre lo stesso. La firma slitta e, con essa, slittano i tempi di realizzazione del nuovo campo, con il rischio che la squadra debba giocare ben più di una partita fuori dalle mura di casa nella parte iniziale del campionato. L’amministratore del Como, Michael Gandler, durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove maglie (venerdì scorso) aveva parlato di una firma «a brevissimo». Evidentemente l’intesa tra il Comune e la società di via Sinigaglia è stata raggiunta.
Il problema, come sempre, sta nella trafila burocratica, che in casi del genere è sempre particolarmente complessa. Una concessione di 12 anni presuppone il controllo di molti parametri societari, cosa che – con ogni probabilità – gli uffici stanno mettendo in atto in modo alquanto scrupoloso.
Nel contratto, com’è noto, è prevista la realizzazione entro la fine di agosto del 2021 del nuovo campo. Il canone d’affitto annuo è stato fissato a 41.800 euro per la serie C, a 58.800 euro per la serie B e a 95.800 per l’eventuale serie A. Leggendo la convenzione (il cui testo completo è tuttora riservato) si capirà anche a quanto ammonta lo scomputo legato ai lavori di manutenzione dello stadio e al rifacimento del campo.
Il nuovo contratto, infine, annulla quello attualmente in vigore (che scade a giugno del prossimo anno) e tutela il Comune in caso di eventuali progetti più ampi di ristrutturazione dell’impianto. Anche in questo caso, però, modi e forme di questa tutela sono tutti da scoprire.

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