Stadio, slitta il vertice Comune-società. Tifosi pronti a tornare in piazza

Galli e Landriscina con i tifosi

Non ci sarà, oggi, l’annunciato incontro fra i dirigenti del Como e gli amministratori e i tecnici di Palazzo Cernezzi. Il vertice è stato spostato a martedì prossimo, forse per un impegno del sindaco.
Slitta quindi di 72 ore il nuovo faccia a faccia che avrebbe potuto essere risolutore, almeno nelle intenzioni della società di via Sinigaglia. In realtà, le cose non sono così semplici.
In settimana si è continuato a lavorare alla stesura della nuova convenzione. Il Como ha presentato una sua proposta che il Comune ha vagliato e rispedito al mittente con molte correzioni.
L’intesa è faticosa. I 12 anni di contratto sono lunghi e devono trovare una giustificazione solida, che non può essere soltanto il rifacimento del campo con un manto sintetico.
Il Comune chiede alla società di accollarsi alcune manutenzioni e su questo punto l’accordo non sembra facilmente raggiungibile. Non sono chiari, poi, i tempi e le modalità di presentazione del progetto tecnico di rifacimento del terreno di gioco.
Secondo l’assessore allo Sport Marco Galli, «le due discussioni vanno in parallelo. Mentre alcuni si occupano della convenzione, l’ufficio tecnico tratta invece con la controparte gli aspetti che riguardano il campo sintetico. Da due settimane c’è un confronto con il dirigente del settore», lo stesso – detto per inciso – che aveva bocciato senza appello e con giudizi pesantissimi la prima bozza presentata dal Calcio Como ma priva, tra le altre cose, anche dei necessari pareri della Soprintendenza. Ieri, dalla società di via Sinigaglia è stato confermato soltanto il «deposito della richiesta di concessione», non quindi del progetto aggiornato.
Su questo, così come su altre cose, si dovrà fare chiarezza.
Nel frattempo, però, si discute – e pure in molto modo animato – se e quanto sia giusto vincolare la città a una convenzione di 12 anni che prevede unicamente il rifacimento del manto erboso con un terreno sintetico.
Se la maggioranza, per bocca dei capigruppo in consiglio comunale, appare più che scettica (ne diamo conto diffusamente nell’articolo di pagina 3, ndr), gli assessori delegati alla trattativa con il Como sono decisamente meno scettici. Anzi, difendono la possibilità di un’intesa.
«A mio avviso – dice ancora Marco Galli – si tratta di una soluzione di passaggio che permette maggiori opportunità di utilizzo del campo. In questo modo andiamo incontro alle esigenze della società che vuole sfruttare il terreno di gioco. È un punto di partenza, un passaggio come detto che garantisce loro di giocare e non esclude alcuna progettualità più importante».
«Partiamo dal piccolo per arrivare al grande – dice a sua volta Francesco Pettignano, assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, il quale mostra pure di non credere a una soluzione rapida per ciò che concerne il futuro del Sinigaglia – Un campo sintetico dura una decina d’anni, quindi potremmo anche arrivare alla naturale conclusione del suo ciclo di vita prima di partire con il progettone di cui tanto si favoleggia. Peraltro – conclude Pettignano – di questi ambiziosi non si è mai vista nemmeno una tavola. Forse dovremmo imparare a discutere delle cose soltanto quando vengono realmente proposte o presentate».
In attesa che qualcosa si materializzi, però, il Como vuole comunque assicurarsi l’utilizzo dello stadio sino al 2032. Dando in cambio davvero poco. «Le garanzie chieste sono però molto specifiche e chiare – insiste l’assessore Marco Galli – la convenzione potrà essere rivista e revocata, a favore dell’amministrazione comunale, qualora dovessero presentarsi novità importanti, come ad esempio la possibilità di procedere con una ristrutturazione di più ampio respiro. Gli uffici stanno contemplando tutti gli aspetti, è il motivo per cui la trattativa non è ancora terminata. Dev’essere chiaro – conclude Galli – che le porte restano aperte alla riqualificazione del Sinigaglia e dell’intero quartiere. Non sprecheremo certo l’occasione per rigenerare un’area tra le più belle della città».
La protesta
In attesa di capire che cosa uscirà dal confronto Comune-società, i tifosi fanno di nuovo sentire la loro voce. Ieri su Internet è stata annunciata la nuova manifestazione di protesta, da tenersi, come la precedente, fuori dal consiglio comunale lunedì 27 luglio. «Noi le promesse le manteniamo!!!», è il chiaro avviso lanciato dai tifosi verso Palazzo Cernezzi.

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