Cronaca

ESCLUSIVO Stadio tutto coperto e da 22 mila posti: società estera vuole rifare il Sinigaglia

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Il progetto sul tavolo del sindaco. Primo incontro già avvenuto
Un maxi stadio al posto del Sinigaglia. O meglio, il Sinigaglia trasformato in un nuovissimo impianto da 22 mila posti, tutti coperti e tutti a sedere.
Un progetto che prevederebbe anche la salvaguardia delle strutture vincolate dalla Soprintendenza ai Beni architettonici (compresa la piscina) ma che aggiungerebbe al tutto negozi, palestre, ristoranti e attività.

Non è la prima volta che in questi anni si scrive in merito a questo argomento, e i progetti sono poi rimasti, purtroppo, nei vari cassetti di Palazzo Cernezzi. Ma questa volta ci sarebbe a monte un incontro già avvenuto tra il sindaco di Como, Mario Lucini, e gli emissari di una società estera interessata allo stadio e alla futura sua gestione per 99 anni. Sarebbe infatti questo il punto sul tavolo del Comune di Como. Un secondo incontro dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. 

 

Ma andiamo con ordine partendo proprio dal progetto in questione, che sarebbe già stato redatto e pure mostrato non solo al primo cittadino ma anche ad altre parti in causa.
Un lavoro di non poco conto: chi ha avuto la fortuna di visionare il nuovo Sinigaglia non avrebbe infatti lesinato commenti entusiasti.
La base dell’intervento studiato da questa società estera (il cui nome non viene rivelato) partirebbe dal punto fermo del vincolo sull’attuale impianto e da questo non si derogherebbe. Insomma, le parti tutelate – ovvero principalmente la tribuna e gli ingressi – non verrebbero toccati.
Discorso diverso per la curva in tubolari del Como, e pare anche per i distinti e la curva ospiti che verrebbero nuovamente rifatti.
L’obiettivo finale sarebbe di arrivare a realizzare uno stadio da 22 mila posti tutti con le seggioline e coperti. Per far quadrare i conti verrebbero poi creati negozi e altre attività, che si inserirebbero in un contesto unico a pochi passi dal centro. La società straniera avrebbe chiesto in cambio del rifacimento dello stadio Sinigaglia, la gestione di tutto l’impianto per 99 anni. Non è chiaro in questo ambito quale posizione ricoprirebbe il Calcio Como, se quella di semplice affittuario oppure qualcosa di più.
Ovviamente tutto quanto riportato è fonte di indiscrezioni, perché le bocche sull’argomento rimangono serrate. Pare che – come detto – un primo faccia a faccia con il sindaco ci sia già stato, forse addirittura un mese fa. Un nuovo incontro dovrebbe invece avvenire a breve.
Ovviamente la struttura non sarebbe ad uso esclusivo della società di calcio della città ma verrebbe utilizzata per ogni tipo di attività, dai concerti agli spettacoli, nell’intento di rendere l’impianto vivibile più giorni possibile alla settimana. Non è la prima volta, lo ribadiamo, che vengono affrontati simili temi di riqualificazione di un’area delicata e strategica come quella del Sinigaglia. La speranza, questa volta, è che dalla carta si possa passare ai mattoni.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Sulle rive del Lario
La posizione del Sinigaglia è da sempre al centro di molte discussioni. C’è chi lo ama per la sua posizione in un contesto paesaggistico unico; ma c’è anche chi si lamenta, per problemi logistici (specie le forze dell’ordine in occasione di gare delicate) e di vivibilità (i residenti nella zona)

FOTO FKD © [oi_gallery path=”cronaca/2014_10_17_stadio_sinigaglia”]

17 Ott 2014

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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