Stalker non si ferma: dai domiciliari in cella
Cronaca

Stalker non si ferma: dai domiciliari in cella

Perseguitava l’ex fidanzata residente nella Bassa Comasca

Lo stalker non si è fermato, nonostante gli fossero stati imposti gli arresti domiciliari, ed è così finito in cella. Le manette sono scattate ai polsi di un 22enne, residente nella provincia di Monza e Brianza, che da tempo molestava l’ex fidanzata, una ragazza di 19 anni che abita, con la famiglia, nella Bassa Comasca. Il giovane, che era anche evaso dagli arresti domiciliari allontanandosi dalla propria abitazione, è ora detenuto nel carcere di Monza con l’accusa di atti persecutori.

I carabinieri a Lomazzo I carabinieri a Lomazzo

Nel giro di una settimana, dal 24 marzo, quando era finito ai domiciliari, al 30 marzo, quando è stato condotto in carcere, il giovane stalker ha collezionato ben tre provvedimenti restrittivi che gli sono stati notificati dai carabinieri delle stazioni di Mozzate e Lomazzo.
Ma andiamo con ordine. Già nel mese di settembre del 2017 il giudice del Tribunale di Como aveva vietato al 22enne di avvicinarsi alla sua ex fidanzata.

Nonostante questo provvedimento, il giovane ha continuato a contattare, cercare e perseguitare la ragazza. La sua azione di stalking non si è limitata peraltro alla 19enne, ma ha preso di mira anche il padre di quest’ultima e il nuovo fidanzato.

Così il 24 marzo scorso il 22enne è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari per aver molestato in più occasioni la sua ex fidanzata e per aver violato il divieto di avvicinarsi a lei. Pochi giorni dopo, quattro per l’esattezza, è però uscito dalla sua abitazione. Subito sono scattate le ricerche e i carabinieri di Lomazzo lo hanno rintracciato in una sala giochi a Mozzate. Arrestato per il reato di evasione, il giovane è stato di nuovo posto ai domiciliari.

Non contento, lo stalker ha continuato a perseguitare la ragazza, molestandola nuovamente. Il giudice, sulla base delle indagini condotte dai militari dell’Arma, ha così deciso di aggravare la misura di custodia cautelare nei confronti del 22enne, disponendo il suo trasferimento in carcere.
In un comunicato, la compagnia dei carabinieri di Cantù sottolinea «la particolare attenzione rivolta dall’Arma ai fenomeni di stalking» e «il perfetto connubio tra questa sensibilità e il pronto e tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria».

3 Aprile 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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