Stalking, 37enne condannato

Vittima la ex compagna  Passino i vibratori. Passino i vasetti di vaselina. Ma quando sulla rampa di accesso ai box si è trovata di fronte a un suo libro con conficcato un pugnale, una 40enne ha capito che era ora di dire basta, chiedendo alle forze dell’ordine di essere protetta dall’ex. È una storia torbida quella che si è conclusa ieri mattina, in tribunale a Como, con la condanna per stalking a un anno (pena sospesa) di un 37enne. Teatro della vicenda sono stati i comuni di Cadorago e Cermenate, mentre lo scontro

che è poi sfociato in un’aula del palazzo di giustizia lariano risale al periodo compreso tra marzo e luglio del 2011. La relazione tra una 40enne e il 37enne, aperta da un anno, si chiude nel modo peggiore. Secondo la tesi dell’accusa, l’uomo non avrebbe accettato l’interruzione del rapporto iniziando a tempestare la ex con i classici sms, le telefonate, gli appostamenti sul lavoro e fuori dalla casa dei genitori. Cose già viste in molte altre situazioni speculari. Poi però si passa oltre: una mattina, la signora si trova sul cofano dell’auto un vibratore, il giorno successivo un vasetto di vaselina, tutti in bella vista anche per gli altri residenti. Provocazioni di cattivo gusto, che anticipano il ritrovamento di un libro abbandonato sulla rampa di accesso ai box. Volume di proprietà della 40enne (un regalo che tempo addietro l’uomo aveva fatto alla donna) trafitto da un pugnale.
La versione fornita dal 37enne, nel corso del processo, è stata chiaramente di segno opposto.
Ovvero, tutte quelle telefonate erano state effettuate e gli sms inviati, ma solo per recuperare le sue cose (vestiti, scarpe eccetera) lasciati in casa della ex che, invece, li aveva buttati via. Inoltre, nel periodo finito al centro dell’attenzione, la stessa donna spesso si recava al bar dove l’uomo lavorava, visite poco spiegabili se a farle è una persona che si ritiene molestata.
Alla fine, tuttavia, il giudice ha dato ragione all’accusa (pm Vanessa Ragazzi) anche se, al posto dei due anni richiesti, la condanna è stata di un anno e con pena sospesa.

M.Pv.

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