Stalking alla moglie, arrestato sulla porta della Questura

alt Domenica pomeriggio la donna stava andando a sporgere denuncia-querela quando è stata avvicinata dal marito e molestata proprio davanti agli agenti
Un 52enne di Como è il primo colto in flagranza e ammanettato dopo l’entrata in vigore della legge sul femminicidio
A suo modo, ha voluto far registrare un paio di record: quello di essere il primo stalker della provincia di Como arrestato in flagranza di reato da quando in ottobre è entrata in vigore la legge sul femminicidio (che ha imposto, appunto, l’obbligo delle manette per chi viene sorpreso a compiere atti persecutori) e quello di essersi fatto “beccare” nel pieno delle molestie a pochi centimetri dalla porta della Questura. Agli agenti, insomma, è bastato aprire la porta, chiedere cosa stesse avvenendo

, e poi arrestare il 52enne. La vicenda è andata in scena domenica pomeriggio davanti alla “casa” dei poliziotti. La vittima è una donna di 49 anni, residente a Como, perseguitata dal marito da quando, il 6 giugno 2013, aveva ottenuto la separazione dal coniuge. Persecuzioni che hanno finito con il pesare notevolmente anche sulla vita della figlia più grande (20 anni) e su quello più piccolo di appena 10 anni. Il panorama è ampio: minacce («Ti riempio di piombo»), messaggi morbosi sul cellulare, pedinamenti e inseguimenti che, nelle ultime settimane, erano andati ulteriormente aumentando anche in modo pericoloso. Tanto che, domenica pomeriggio, il 52enne non si è posto il minimo scrupolo nel proseguire lo stalking fin sulla porta della Questura di Como dove la moglie, accompagnata dalla figlia più grande, si era recata per sporgere denuncia-querela. Il trambusto in strada è stato ovviamente subito notato dagli agenti che sono usciti convinti di dover sedare una lite. Invece, il problema era più serio. L’uomo, sorpreso in flagranza di reato, secondo la nuova legge (che prevede l’obbligo delle manette in questi casi) è stato arrestato.
La segnalazione è stata girata alla Procura di Como dove il sostituto procuratore di turno, Ersilio Capone, ha aperto un fascicolo d’indagine. Ieri mattina l’uomo è comparso in Tribunale, processato per “direttissima”: ha scelto i termini a difesa e tornerà in aula a fine gennaio. Nel frattempo il giudice – su richiesta del pm Mariateresa Costanzo – ha disposto che l’uomo resti almeno a 500 metri di distanza dalla donna.

M.Pv.

Nella foto:
Le volanti domenica sono dovute intervenire sulla porta stessa della Questura (foto Fkd)

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