Stalking, chiede 50mila euro, ne ottiene 5mila

palazzo di giustizia como

Aveva ottenuto la casa di famiglia dopo la separazione dal marito, ma aveva anche denunciato l’ex per una lunga serie di messaggi molto spinti, spesso con riferimenti sessuali, iniziati nel maggio del 2016 e proseguiti fino al giugno del 2017. Il marito, 48 anni, dopo 10 anni di vita insieme non si rassegnava alla fine della relazione da cui erano nati anche figli.

La vicenda è finita in un fascicolo della Procura di Como, con l’ipotesi di reato di stalking. La moglie ha chiesto – come risarcimento – 50mila euro. L’imputato invece – tramite il proprio legale, Rita Mallone – ne metteva sul piatto 5mila sotto forma di condotta riparatoria che porta all’estinzione del reato. Un abisso tra richiesta e offerta, eppure il giudice ha acconsentito concedendo la condotta riparatoria.

Questa nuova modifiche al sistema penale, è applicabile «nei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione», e dà la possibilità al giudice di dichiarare estinto il reato, «sentite le parti e la persona offesa», quando l’imputato «ha riparato interamente, entro il termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e ha eliminato, ove possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato».

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