Stalking e sassi contro una 17enne. Patteggia un anno

A Como
(m.pv.) Si è incastrato con le sue stesse mani, dicendo di non aver fatto resistenza – anche se tre agenti di polizia raccontavano il contrario – e di non sapere nulla della ragazza. Giustificazione addotta però prima che gli venissero rivolte specifiche contestazioni che lo hanno informato che la denuncia per stalking era stata fatta da una signora ma per conto della figlia 17enne. Così, l’unica via rimasta a un tunisino di 41 anni è stata quella del patteggiamento alla pena di un anno. Le

molestie, secondo quanto raccontato dalla vittima minorenne, proseguivano da due anni. Da quando cioè lo straniero – che lavorava in un banco di frutta – l’aveva notata. In una occasione, alle occhiate e alle parole sarebbe aggiunto anche un palpeggiamento. Poi, lo scorso 27 dicembre, l’incontro casuale nei pressi di piazza Verdi a Como. Da una parte della ferrovia madre e figlia, dall’altra il tunisino che ha iniziato a lanciare sassi per poi allontanarsi a piedi. Sul posto sono arrivate le volanti della Questura che hanno ritrovato l’uomo mentre stava per entrare in piazza Cavour. Da qui il turbolento arresto non solo per la resistenza a pubblico ufficiale, ma anche per lo stalking e per aver fornito false generalità agli agenti. La conclusione ieri mattina in aula in tribunale a Como (pm Vanessa Ragazzi).
L’uomo ha cercato di difendersi ma con scarso successo e il giudice, Carlo Cecchetti, alla fine ha accolto la richiesta di patteggiamento a un anno che il 17enne sconterà in cella.

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