Stalking tra Lario e Versilia, indagato imprenditore

Polizia di stato Questura

Pedinamenti di persona e con il Gps nascosto sotto le portiere della auto, messaggi alla compagna della vittima per cercare di creare dissidi nella coppia, maghe assoldate (con parcelle pagate fino a 2mila e 200 euro) per praticare riti magici con l’intercessione degli spiriti ancestrali, gli Orixas brasiliani.

A essere preso di mira era un uomo, residente nella provincia di Massa Carrara, che veniva fotografato e pedinato anche nelle cabine dei bagni della spiaggia versiliana.
A finire nei guai, «non più in grado di controllarsi» secondo quanto sostenuto dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Massa, è stato un noto imprenditore di Bellagio, 42 anni, conosciuto anche nel mondo dei Vip, con cui spesso di faceva immortalare sui social.

Bella vita, Versilia, discoteche, articoli su riviste di gossip, ma dietro tutto questo c’era quel tarlo della gelosia che lo logorava. L’imprenditore, secondo quanto contestato nell’ipotesi di reato che lo riguarda (che ha portato a una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari) non avrebbe accettato la fine della relazione lavorativa e della frequentazione con un ex socio di Massa Carrara, e proprio per questo avrebbe iniziato a perseguitarlo con pedinamenti, telefonate, messaggi a lui e alla fidanzata, ma anche al nuovo socio di lavoro.

A carico dell’imprenditore di Bellagio figura una contestazione di stalking e anche una di violazione di domicilio in concorso con due brasiliani che avrebbe assoldato a Milano per “cospargere” di Gps le auto dell’amico. L’uomo sarebbe arrivato a far mettere zucchero nel serbatoio delle moto proprio per costringere la vittima a usare le auto che erano geolocalizzabili.

La squadra Mobile di Como, su mandato della Procura di Massa, nelle scorse ore ha anche perquisito l’abitazione di Bellagio del sospettato, mentre una perquisizione è stata fatta anche nella casa che l’uomo aveva in provincia di Lucca, a due passi da Forte dei Marmi.
«Una allarmante escalation di azioni persecutorie», scrive il Gip, che avrebbe evidenziato «una preoccupante progressione criminosa a carattere ossessivo».

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