Stangato anche il cono di plastica della gelateria. «Eppure è soltanto un cestino per gettare i rifiuti»

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La vicenda paradossale

I casi di multe bizzarre registrati in questi giorni si sprecano. Ma tra le tante sanzioni inviate dalla società privata Ica Srl ai commercianti di Como, una “rischia” seriamente di risultare la più curiosa di tutte, tra le circa 2mila che sono state spedite in queste ore dalla società incaricata dal Comune di Como.
Il caso in questione è quello della gelateria sotto i Portici Plinio che ha ricevuto una richiesta di pagamento per avere esposto un cono di plastica alto circa un metro e

cinquanta centimetri.
«È vero che abbiamo esposto il cono – afferma Gina Moralli – ma lo abbiamo fatto all’interno della nostra gelateria, non all’esterno del locale. Eppure anche questa è stata ritenuta una forma di pubblicità per la quale avremmo dovuto pagare un’imposta».
Ma la storia non si conclude qui, perché, in realtà, quel grande cono di plastica ben difficilmente potrebbe essere considerato un veicolo pubblicitario, ovunque fosse.
«Non è altro che un portarifiuti – sostiene ancora Gina Moralli – E per di più non ci sono nemmeno scritte pubblicitarie. A questa stregua, se questo è stato considerato un modo di fare pubblicità, anche la vetrina stessa del nostro locale dovrebbe pagare una tassa in più, visto che serve per esporre le vaschette con i gusti dei gelati. Mi sembra una cosa incredibile».
Un pensiero apparentemente condivisibile, ma che comunque non ha fermato i funzionari della Ica Srl.

Nella foto:
La signora Gina Moralli accanto al cono di plastica che è stato ritenuto dai funzionari della Ica Srl un veicolo pubblicitario

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