Stanotte scatterà “Odescalchi 2016” la maxi esercitazione italo-svizzera

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Scatterà stanotte la prima parte di “Odescalchi 2016” la maxi esercitazione italo-svizzera di protezione civile che proseguirà fino a martedì 22 giugno sui due territori per testare le procedure di intervento e le funzionalità delle strutture di coordinamento in una emergenza transfrontaliera.
Il clou degli eventi nel comasco avverrà a partire dalle primissime ore di domani.
Intorno alla mezzanotte verrà simulato il deragliamento di un treno passeggeri all’interno della galleria Monte Olimpino 2 nei pressi di Como, con il soccorso e l’assistenza di circa 80 figuranti. A questa simulazione ne seguirà una seconda, che prevede un ulteriore incidente ferroviario in territorio svizzero, alla stazione di Chiasso, con ampi sconvolgimenti in territorio elvetico e una serie di ripercussioni sul fronte italiano, tra cui l’innesco di un incendio boschivo che consentirà di testare la risposta delle squadre antincendio del volontariato regionale, in sinergia con uomini e mezzi del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco.
Il rogo scatterà dopo le 6.30 in prossimità dell’imbocco nord della “Monte Olimpino 2” che tenderà a propagarsi in direzione Monte Olimpino-Sasso di Cavallasca fino ad interessare alcuni edifici.
Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, sarà presente domani alle 9.00 al Centro Cooperazione di Polizia e Doganale di Ponte Chiasso in occasione della firma del protocollo di intervento per le emergenze di protezione civile di carattere transfrontaliero, che verrà siglato a Chiasso dal Prefetto di Como, Bruno Corda, e dal Consigliere di Stato del Canton Ticino, Norman Gobbi. Visiterà, poi, gli scenari operativi sia in territorio svizzero sia italiano: sarà ai centri di coordinamento istituiti a Como e al posto di comando avanzato dello scenario dell’antincendio boschivo.

Altra giornata clou nel comasco sarà quella di martedì, a Muggiò verrà allestito un ospedale da campo dell’Esercito Italiano mentre, sempre i militari dell’Esercito, saranno impegnati sul lago di Como in un altro scenario operativo: la costruzione di un ponte galleggiante motorizzato per aggirare le vie di comunicazione congestionate.

Tratto da Espansione TV

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