Statale Regina: a Carate un cantiere abbandonato da mesi

Il cantiere di Carate Urio

In attesa che ad Argegno partano finalmente i lavori di rimozione della frana, a 7 mesi dallo smottamento che ha ridotto la carreggiata in direzione Sud, gli automobilisti si chiedono ogni giorno che fine abbiano fatto gli operai di un altro cantiere “abbandonato” sulla dorsale del Lago di Como: quello di Carate Urio. Un appalto di circa 400mila euro, chiuso nel 2016 e rimasto incompiuto.

Il contratto tra il Comune di Carate e la ditta vincitrice della gara prevedeva la conclusione dei lavori a luglio dello scorso anno. Ma in realtà tutto è fermo da mesi. Per evitare che il traffico sulla Regina subisse stop a ripetizione a causa di una serie di lavori in corso lungo la statale nei paesi del Bassolario, il cantiere di Carate era stato fermato. Il fatto è che non è mai ripreso. Come tutti possono facilmente comprendere osservando il materiale posto ai lati della strada: dai new jersey di plastica rossi e bianchi, alle reti di delimitazione del cantiere stesso; dai residui di roccia ammucchiati ai piedi dei muri a secco, al semaforo provvisorio che continua a lampeggiare per segnalare la pericolosa rientranza non ancora demolita. Fino alle condutture di calcestruzzo per i sottoservizi, accatastate l’una sull’altra e protette soltanto da un nastro di carta plastificata.

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