Statale Regina, bocciata l’idea del “girone”

Code sulla Statale Regina nella zona della Tremezzina

«Irrealizzabile, un’idea proposta da chi non comprende cosa vuol dire lavorare lungo la Regina, piano irricevibile». Sono solo alcune reazioni delle categorie al sindaco di Tremezzina Mauro Guerra e alla sua idea – da sottoporre ancora a un comitato tecnico per verificarne la fattibilità – di creare un girone lungo la Regina. Ovvero un senso unico per i mezzi pesanti – e non è da escludere anche per i bus turistici – che imporrebbe di fare il giro del lago per rientrare a Como. Ovvero chi dovesse fare una consegna a Tremezzina, ad esempio, dovrebbe poi proseguire su per il lago e ritornare indietro da Lecco in un tour del Lario di oltre 100 chilometri. «Non si può essere in accordo con una simile ipotesi. Rispetto e apprezzo la volontà del prefetto di creare un tavolo di confronto e discussione. Giusto analizzare anche i dati sui passaggi dei camion che, grazie alla realizzazione dei primi impianti semaforici intelligenti nelle strettoie (sono “coperte” 3 strettoie su 4, manca all’appello quella di Spurano), saranno più puntuali e daranno indicazioni utili, ma il girone non ha senso. Se chi lo propone, ovvero il sindaco Guerra, ragionasse per un attimo con la mente degli operatori, di chi ci lavora e di chi passa parte della giornata sulla Regina, si renderebbe conto che è inconcepibile. Troppo tempo perso, troppi chilometri e costi elevati – dice il presidente di Confartigianato Roberto Galli – A meno che, è una provocazione già lanciata dal collega Giorgio Colato, non si faccia un girone serio, anche per le auto, con la creazione di una pista ciclabile larga lungo la Regina, utilizzabile dai turisti». L’idea della categorie è di partire quanto prima con gli osservatori del traffico, ovvero già prima di Pasqua. Completare l’installazione dei semafori intelligenti e pensare magari a qualche ordinanza ad hoc per regolamentare i passaggi dei mezzi pesanti nei momenti più “caldi”. Ovviamente avendo sempre in mente la Variante della Tremezzina. «Siamo aperti a ogni tipo di discussione anche quelle che in apparenza possono sembrare di difficile realizzazione – spiega Matteo Valdè (Confcommercio) – Anche se l’idea del girone appare complessa visto l’inevitabile allungamento dei tempi. Comunque saranno utili i dati sui passaggi dei mezzi per capire come muoversi». Infine Ross Whieldon, albergatore e rappresentante della categoria per il lago. «Giusto partire dai numeri. Ma devono essere condivisi e validi per tuti. Dico così perché mentre il sindaco Mauro Guerra ha detto che a novembre e dicembre si sono registrate presenze in aumento dei turisti, a noi, che siamo anche l’unico albergo aperto, risulta il contrario. Quindi ben venga il tavolo del Prefetto, ma bisogna uniformarsi sui dati e i documenti da considerare quando si parla di soluzioni al traffico lungo la statale Regina – dice Ross Whieldon – Sul girone posso dire che non è possibile creare ancora più difficoltà a chi si deve muovere per lavoro in queste zone. E ho l’impressione che questo piano andrebbe in quella direzione. Mi sembra che la visione di Guerra sia forse distaccata dalla realtà. Partiamo con i movieri e i semafori intelligenti e poi discutiamo di altre possibili soluzioni».

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