Statale Regina, lunedì un vertice tra i sindaci del lago

Code sulla statale Regina

«Bisogna valutare con estrema attenzione questa nuova possibilità. E proprio per comprendere meglio come muoverci, ho indetto per lunedì una videoconferenza con tutti i sindaci del territorio per confrontarci». A parlare è Davide Gandola, sindaco di Colonno. «Certo, ridurre la chiusura della Regina avrebbe dei vantaggi, ma dall’altro canto si allungherebbero i tempi del cantiere. Insomma è necessario e urgente parlarne tutti insieme», conclude il sindaco.

Lo stesso prefetto di Como, Andrea Polichetti è tornato sulla questione. «Abbiamo proposto il piano B, ossia la chiusura della Regina con sensi unici – ha detto il prefetto – La prossima settimana Anas svelerà i dettagli del cantiere e io tornerò a convocare il tavolo per discutere del piano A (chiusura totale della Regina) e del piano B (sensi unici) per valutare entrambi alla luce dei dettagli presentati con sindaci e operatori dei territori».

Ovviamente anche la politica interviene. «Se si andasse verso il piano B prevarrebbe il buon senso – dice Giovanni Currò, parlamentare del Movimento 5 – I disagi ci saranno comunque, non è un cantiere poco impattante, ma almeno il collegamento seppur intermittente ci sarà. Per tali motivi è necessario potenziare la mobilità via lago per decongestionare l’inevitabile traffico».

E sempre a livello parlamentare, interviene l’onorevole Alessio Butti di Fratelli d’Italia. «Purtroppo si è arrivati ancora una volta in ritardo. Il territorio andava coinvolto prima, molto prima – dice Butti – Si tratta di un modo di fare pavido. Perché ragionare in segreto sulle varie ipotesi è incomprensibile. Adesso vediamo cosa ne penseranno i diretti interessati, a partire dai sindaci. In ogni caso, come si dice in tali situazioni, ora pancia a terra e lavorare».

Si accende intanto la polemica a livello regionale dove viene sottolineato come si «poteva affrontare il problema in largo anticipo ma si è preferito non pensarci, pur avendo segnalato i vari problemi», dice Raffaele Erba (M5S). A chiudere il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo. «Quella di istituire sensi unici alternati non è ancora un’idea definitiva. Attendiamo specifiche da Anas. Ogni decisione deve poi essere condivisa con i sindaci ed è necessario un piano di mobilità alternativa che coinvolga anche la navigazione. Va salvaguardata la qualità della vita di chi lungo la Regina vive e lavora».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.