Statale Regina, movieri in servizio da ieri

Moviere sulla Statale Regina

Statale Regina, ecco i movieri. In anticipo rispetto alla tabella di marcia (che prevedeva l’avvio del servizio nella giornata odierna), ieri sono entrati in azione.
A loro il compito di regolare la viabilità nelle ore di punta al mattino e al pomeriggio. Già da settimane, invece, è attiva l’ordinanza che prevede le limitazioni per i mezzi pesanti che di fatto al mattino possono viaggiare soltanto in una direzione, in salita verso Nord, mentre la sera possono soltanto percorrere la strada in direzione città. Un provvedimento però che porta con sè alcune deroghe.

Sono esclusi dalle limitazioni i veicoli con origine o destinazione nel territorio tra Argegno e Menaggio inclusi quelli – si legge nell’ordinanza – “che trasportano persone”, cioè i mezzi turistici. «Gli ingorghi continuano a esserci e la situazione non è migliorata – conferma il comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli – di fatto l’ordinanza viene in parte annullata dalle deroghe. Inoltre ritengo che bisognerebbe investire in una segnaletica più efficace, perché quella esistente non è abbastanza evidente. Servirebbero i pannelli a messaggio variabile che catalizzano meglio l’attenzione di chi è alla guida».

È lo stesso comandante a fornire gli ultimi dati sui flussi di traffico. Nella sola giornata del primo maggio si parla di oltre 19mila veicoli sulla statale Regina. Numeri record in linea con quelli registrati nei giorni scorsi durante le feste (tra Pasqua e Pasquetta sono stati più di 50mila i mezzi in transito nelle due direzioni). Dati che anche ai non addetti ai lavori permettono di capire che la viabilità dei paesi del lago è vicina al collasso considerando, come è noto, che si tratta di una strada che va in tilt a ogni strettoia, quando si incrociano due mezzi pesanti.

«L’ordinanza in vigore non ha senso. Come si fa a rispettarla? Se un tir arriva mezz’ora prima cosa deve fare? Si ferma? E dove? E se ne arrivano due o tre cosa succede? O si creano le infrastrutture, le aree di sosta, oppure è inutile continuare a parlare di fasce orarie o altro – dice Giorgio Colato (Fai) – Non si può calcolare tutto al secondo sulla strada. Sarebbe invece utile, viste le dimensioni della Regina, far transitare solo mezzi idonei. Questo vorrebbe dire creare un sistema di interscambio per le merci. I tir dovrebbe arrivare in aree attrezzate e caricare le merci su veicoli più piccoli, magari elettrici. E a questi mezzi poi spetterebbe il compito di consegnare a Como e lungo il lago. Ma sono idee più volte presentate in passato, anche in Prefettura, ma che sono sempre rimaste inascoltate».

A inizio marzo l’amministrazione comunale di Tremezzina, durante un tavolo in Prefettura, aveva proposto di istituire un senso unico sulla Regina per i mezzi pesanti che potrebbero dunque solamente salire da Como verso Colico e per scendere dovrebbero percorrere la Statale 36. «Sono in corso le valutazioni sul traffico – ha aggiunto Castelli – Sollecitiamo un riscontro per capire se è fattibile il girone, almeno per il prossimo anno. Sappiamo che alcuni imprenditori hanno già dato questa disposizione ai propri fornitori e si organizzano senza particolari disagi».

La proposta è però stata duramente criticata dalle associazioni di categoria. E sempre lo stesso Giorgio Colato ne ha nuovamente ribadito l’insensatezza anche nelle scorse ore. Il futuro della Statale Regina, in attesa della Variante della Tremezzina, sarà insomma ancora al centro di polemiche.

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