Statuto della Camera di Commercio, Gaetana Mariani coordinatrice

Camera di Commercio

Sarà Gaetana Mariani la coordinatrice della commissione istituita in Camera di Commercio per redigere il nuovo statuto dell’ente nato dalla fusione tra Como e Lecco.
Della commissione faranno parte pure Antonella Maccioccato, il direttore di Confartigianato Lecco Vittorio Tonini, l’avvocato Richard Martini e l’ex presidente di Api Como Tiberio Tettamanti. Altri consiglieri camerali potrebbero aggiungersi a questo primo elenco: in una mail inviata ieri è stato infatti chiarito a tutti i componenti dell’assemblea che la commissione è aperta a chiunque volesse farne parte. Basterà dare la propria disponibilità entro il prossimo 25 novembre.
I tempi di redazione dello statuto non sono invece ancora certi. Il documento dovrà in ogni caso essere approvato da una maggioranza qualificata in consiglio camerale.
«Il mio auspicio è che alla fine il voto sia unanime – dice Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil del Lario e componente del consiglio della nuova Camera di Commercio di Como e Lecco in rappresentanza del sindacato confederale – Finalmente si è deciso di mettere mano a uno strumento che sarebbe stato necessario approvare prima della nascita dell’ente, un po’ sulla scorta di quanto avviene nei Comuni che si formano per fusione».
Oltre allo statuto, dice poi Monteduro, «serve un regolamento di attuazione. Ho sentito dire a qualcuno che non c’era alcuna scadenza né obbligo di agire in fretta. Non sono d’accordo, non ho mai visto nascere un soggetto giuridico senza che vi fossero prima le regole che ne definissero i limiti e il perimetro dell’azione. Anche la considerazione del presidente Marco Galimberti sulla possibilità di utilizzare le norme definite dagli statuti delle due vecchie Camere di Commercio mi sembra non abbia alcun senso, anche per l’evidente disomogeneità delle stesse».
Se si è arrivati a una soluzione così tardi, commenta ancora Monteduro, è perché «forse qualcuno non ha creduto sino in fondo nella possibilità della fusione. Ma adesso è impossibile farne a meno. Se non ci sono regole precise il rischio di malfunzionamento è forte. Penso soltanto al lavoro delle commissioni: sono state istituite ma non c’è chiarezza sulla loro composizione, sul loro mandato, sulle funzioni e sul loro potere, se debbano cioè essere consultive o deliberative».
Prestiti e bilanci
Durante la seduta del consiglio camerale che ha dato via libera alla commissione statuto è stato anche votato (all’unanimità) il programma pluriennale 2020-2024.
Nel corso della riunione è stata data lettura di una nota dei revisori dei conti relativa ai due prestiti obbligazionari di Comonext per 1,250 milioni di euro, in scadenza nel 2022 e nel 2023.
I 2,5 milioni sono stati previsti nella colonna della liquidità negli anni di riscossione, ma i revisori hanno ovviamente richiamato l’attenzione del consiglio sulla possibilità che ComoNext possa chiedere il rinnovo dei prestiti che, attualmente, garantiscono circa 40mila euro di interessi all’anno.

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