Stazione unica a Camerlata, il progetto diventa concreto

Un treno dei pendolari

Dopo dieci anni di attesa, rinvii e dubbi, sembra finalmente avvicinarsi la nascita della nuova stazione unica di Camerlata, con il collegamento tra gli scali di Trenord e Ferrovie dello Stato in un unico polo ferroviario.
Dal Comune di Como arriva una prima notizia concreta: è stata finalmente affidata la redazione del progetto definitivo per una delle opere cruciali dell’intera operazione, ovvero il maxiparcheggio da 250 posti auto a servizio della futura stazione doppia ma di fatto unificata.
Aggiudicatario del lavoro è un raggruppamento temporaneo di imprese e professionisti piemontesi e lombardi, per una cifra che ammonta a circa 31mila euro.
La nuova area di sosta destinata ad automobili, pullman e biciclette sorgerà su una vasta area tra le via Vandelli e Scalabrini, costerà 3 milioni di euro già stati stanziati da Regione Lombardia.
L’investimento specifico per unire a tutto vantaggio dei viaggiatori le stazioni Nord e Fs di Camerlata sarà di 7,5 milioni di euro, somma garantita da Regione, Reti Ferroviarie Italiane e in parte da finanziamenti europei.
In estrema sintesi, sarà dismessa l’attuale struttura dello Stato di Albate e sarà ricostruita una nuova banchina con fabbricato di servizio a pochi passi da quella delle Nord a Camerlata.
Alla fine, gli scali saranno collegati da un sottopasso, sul lato delle Ferrovie Nord, e da un sovrappasso, sul lato Ferrovie dello Stato.
Questa doppia connessione – di cui, come detto, si parla da lungo tempo – permetterà ai viaggiatori uno spostamento veloce e facilitato da una stazione all’altra, rendendo di fatto le due linee una cosa sola, integrata appunto.
E.C.

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