Stefano Barotti per “ComoLive”

altI live da non perdere

Uomini in costruzione, esordio discografico del 2002 di Stefano Barotti, rimane uno dei dischi più interessanti della prima decade del terzo millennio e un ottimo esempio di come la musica d’autore italiana possa incontrare, non solo musicalmente, quella americana.
Volato negli Stati Uniti alla corte di Jono Manson, l’artista toscano tornò in Italia con un album che avrebbe meritato almeno la Targa Tengo per il miglior debutto dell’anno. Nel tempo, il primo lavoro di Barotti si è costruito

un nutrito gruppo di sostenitori che hanno contribuito a diffondere questa meritevole opera prima con un appassionato passaparola. Compositore di Canzoni, Lo spaventapasseri, Il legno e le corde, Forte dei Marmi, Scarpette rosse, Tornare a Scriver di Notte, La casa, Piove non sono brani che arrivano tutti insieme per caso. Difficile fare un album senza sbagliare una sola canzone, liricamente e melodicamente Barotti fu davvero sorprendente. Dopo l’ottimo Ospiti, disco che nel 2007 aveva regalato altri brani doc come L’angelo e il diavolo, Piccola canzone, Il costruttore di ali e L’uomo più curioso del mondo, Barotti è pronto per dare alle stampe il suo atteso terzo album. Chi ha avuto modo di ascoltare in anteprima alcune nuove composizioni come Maledette parole, Girasole, Povero è l’amore, Tornano le cose già sa quanto buon materiale abbia messo in cantina il cantautore di Massa. Tra l’altro, nel disco troveremo anche la bellissima canzone nata sul Lago di Como: Cuore danzante. Un brano in cui, dall’innato gusto di Barotti per la melodia, affiora leggera e contagiosa come sempre la sua grande poesia. Venerdì 21, nell’ambito dei concerti promossi da “ComoLive”, Stefano è atteso, alle 21, in piazza San Fedele.
Era il gennaio del 2003 quando Petra Magoni e Ferruccio Spinetti si incontravano per la prima volta su un palco. Da allora i due artisti non si sono più lasciati e hanno portato il progetto Musica Nuda, che incrocia la voce strepitosa di Petra al funambolico contrabbasso di Ferruccio, in giro per il mondo. Le loro canzoni, frutto della splendida complicità di due musicisti straordinariamente sinceri, hanno dato vita a sei raffinati nudi d’autore interpretati con classe ed emozione. Come settimo sigillo, per celebrare questi primi 10 anni, Magoni e Spinetti hanno pensato di mettersi in ghingheri, di vestire a festa le loro canzoni con l’album Banda Larga, dove per la prima volta il duo è accompagnato da una intera orchestra da camera diretta da Daniele Di Gregorio.
Lo stesso virtuoso musicista, polistrumentista e collaboratore di Paolo Conte da molti anni, che ha lavorato anche agli arrangiamenti delle canzoni, è riuscito a cucire intorno alla voce di Petra e al contrabbasso di Ferruccio, che rimangono centrali anche in questo lavoro, un sontuoso abito da cerimonia. Dal vivo, martedì 25, alle 21, al Teatro dal Verme, nell’ambito del cartellone di eventi de “La Milanesiana”.
Stesso giorno, e sempre a Milano, nel contesto del CitySound, al Galoppatoio di San Siro, anche per i mitici Motorhead. Il trio più famoso della “musica pesante” inglese, capitanato da uno tra i personaggi più carismatici del music business di tutti i tempi, Lemmy, non ha bisogno di presentazioni: hanno scritto pagine indelebili della storia del metal rock. Ace of Spades, Overkill, Born to raise hell, Stone dead Forever sono solo alcuni dei capolavori che i Motorhead hanno sfornato in quasi quarant’anni di carriera.

Nella foto:
I PROTAGONISTI
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, live martedì 25, alle 21, al Teatro dal Verme, nell’ambito del cartellone di eventi de “La Milanesiana”

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