Stefano Bollani porta il suo “Concerto Verde” in prima assoluta a Chiasso

Stefano Bollani (credit Valentina Cenni)

“From Gershwin to Bollani”. Una serata di grande musica, in compagnia di uno dei più estrosi rappresentanti del repertorio contemporaneo: il noto pianista jazz Stefano Bollani. Insieme a Gabriele Evangelista, Bernardo Guerra e la United Soloists Orchestra, diretta da Arseniy Shkaptsov, sarà protagonista di una prima assoluta in Svizzera al Cinema Teatro di Chiasso.
Il concerto, in programma sabato 16 ottobre, alle 20.30, aprirà la stagione 2021-2022 del Teatro ticinese. Il programma di “From Gershwin to Bollani” sarà dedicato alla fusione tra musica colta classica e musica jazz: dal primo compositore che unì le tipiche melodie degli Usa con la tradizionale orchestrazione sinfonica europea, George Gershwin, a Stefano Bollani con il suo nuovissimo “Concerto Verde per pianoforte e orchestra”.
Difficile sintetizzare l’incredibile carriera di Stefano Bollani. Nato a Milano nel 1972, all’età di sei anni comincia a studiare pianoforte ed esordisce professionalmente a quindici anni. Bollani divora ogni tipo di genere musicale, immergendosi nella musica pop, nel canzoniere italiano e nel jazz. Dopo il diploma di conservatorio si afferma nel jazz, salendo sui palchi più prestigiosi del mondo, da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Fenice di Venezia, dal Barbican di Londra e la Salle Pleyel di Parigi fino alla Scala di Milano, collaborando con grandissimi musicisti tra cui Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Chick Corea e tanti altri.
Fondamentale è la collaborazione iniziata nel 1996, e mai interrotta, con il suo mentore Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide ben tredici dischi. Bollani si avvicina poi all’orchestra sinfonica e viene guidato da direttori appassionati tra cui Riccardo Chailly, Daniel Harding, Antonio Pappano e Zubin Mehta. È ideatore della rassegna “Vivere Jazz Festival” di Fiesole e la sua curiosità lo ha portato spesso a salire sul palco in veste di intervistatore a fianco di scrittori e pensatori. È autore di diversi libri e lavora su più fronti in radio e tv.
Dopo “Concerto Azzurro” per pianoforte e orchestra dedicato al chakra della gola e quindi dell’espressione, Stefano Bollani ha creato un altro concerto di stampo classico: “Concerto Verde” per pianoforte e orchestra, verde come il quarto chakra del cuore e quindi dell’amore.
Per la prima volta è Bollani stesso l’autore dell’intera partitura, che prevede momenti di disobbedienza alle regole che vogliono il pianista legato a una partitura precisa e immutabile. “Concerto Verde” propone diversi passaggi d’improvvisazione, affidati a un vero e proprio piano jazz trio, con gli straordinari talenti Gabriele Evangelista al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Il concerto, che attinge anche al mondo del tango e ad altre musiche folkloriche dell’Argentina, è articolato in quattro movimenti, ciascuno con il proprio carattere melodico e ritmico, e come vuole la tradizione classica, il terzo movimento – lo “scherzo” – spicca per la sua allegra giocosità, che riflette al meglio la creatività briosa di Bollani.
Con “Concerto Verde” Bollani ha creato un inno all’amore: all’amore tout court, ma anche all’amore per la musica. L’opera, registrata dal vivo al Teatro Coliseo di Buenos Aires nel giugno 2019 con l’Orchestra Sin Fin diretta da Exequiel Mantega, si trova, insieme a Concerto Azzurro, sull’album “El Chakracanta”, uscito lo scorso marzo presso la label Alobar.
Il concerto, proposto dal Cinema Teatro e dal Centro Culturale Chiasso, è reso possibile grazie al Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso. Informazioni e biglietteria su www.centroculturalechiasso.ch.

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