Steve Earle protagonista dell’estate rock
Cronaca

Steve Earle protagonista dell’estate rock

Negli Stati Uniti il 4 luglio è una data molto speciale: in tutto il Paese si festeggia il giorno dell’Indipendenza.
Una ricorrenza che sta diventando importante anche a Pusiano, dove l’amore per la musica americana ha creato un link importante tra uno dei sindaci più rock d’Italia, Andrea Maspero e il promoter e cantautore Andrea Parodi.
Era infatti il 4 luglio del 2008, quando la cava di Pusiano diede il via con il concerto di Ryan Bingham, fresco autore dello splendido Mescalito, a una stagione mai interrotta di grandi concerti targati Usa: Joe Ey, Dave Alvin, Lucinda Williams, Chuck Prophet, Alejandro Escovedo, Garland Jeffreys.
Per festeggiare 10 anni di musica targata Usa, il 4 luglio, al parco di Villa Beauharnais a Pusiano, arriverà un’autentica leggenda texana per un’unica data italiana del suo tour europeo: Steve Earle, accompagnato in questo atteso evento dai mitici Dukes.
Il concerto, promosso da Barley Arts, riporta in Italia uno dei musicisti più impegnati d’America, fuggito di casa, così vuole la leggenda, per inseguire il suo idolo, quel Townes Van Zandt a cui Earle dedicherà nel 2009 un bellissimo disco intitolato Townes e che ogni anno viene omaggiato a Figino Serenza con un giorno di musica. Il suo show sarà la punta di diamante del Buscadero Day, kermesse che vede coinvolto il più noto mensile specializzato in musica d’oltreoceano.
Trent’anni di carriera, iniziata nel 1986 con l’ormai epocale Guitar Town, fanno di Earle, originario della Virginia ma trasferitosi giovanissimo prima a Houston e poi a Nashville, uno dei musicisti americani più credibili e combattenti.
Il suo attivismo politico e sociale è noto fin dagli esordi, il tempo e la storia del suo Paese l’hanno solo acuito. I suoi dischi sono solo uno strumento di battaglia, lo stesso che usa Billy Bragg in Inghilterra. Armarsi di canzoni per dare voce a chi non ne ha, o più semplicemente per cantare l’idea di un’America diversa, è un po’ la cifra di un uomo che non ha mai amato nascondersi o accarezzare il potere. Dischi come El Corazon, Transcendental Blues, Jerusalem, The Revolution Starts Now, Washington Square Serenad sono autentici manifesti di un pensiero che va dritto dritto alla sostanza.
Nel suo ultimo lavoro, dal titolo So You Wannabe an Outlaw, segnato dalla rottura del matrimonio con la settima moglie – la cantautrice Allison Moorer – e dall’autismo del suo ultimogenito, Steve Earle, seppur più intimista che in altre occasioni, non si è perso d’animo: ruvido country rock per raccontare un panorama umano fieramente allo sbando.
Maurizio Pratelli

13 marzo 2018

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