Stillitano alle ParaOlimpiadi: «L’Italia di sledge hockey può puntare al podio»

Terza partecipazione ai Giochi Paralimpici per Santino Stillitano

Santino Stillitano è pronto per le ParaOlimpiadi. La settimana prossima partirà per la Corea del Sud in vista dei Giochi che scatteranno il 9 marzo: il comasco, classe 1969, difenderà infatti la porta della nazionale di sledge hockey.
Per Stillitano sarà la terza partecipazione ad una manifestazione a cinque cerchi, visto che in passato è stato nel gruppo azzurro a Vancouver 2010 e a Sochi 2014. Dopo aver praticato a lungo atletica, il lariano, subito dopo i Giochi di Torino, provò quasi per scherzo a praticare lo sledge hockey, la variante paralimpica dell’hockey su ghiaccio, riservata a persone che hanno una disabilità alle gambe. Gli atleti si confrontano su slitte. Il primo test fu come uomo di movimento. «Ma poi ho fatto notare che quando giocavo a calcio – racconta – ero portiere: mi hanno messo tra i pali e non mi sono più mosso da lì».
Santino Stillitano ha sempre militato con l’Armata Brancaleone di Varese. A poca distanza dal suo esordio con la formazione lombarda è stato chiamato in Nazionale: nel suo palmares spicca la vittoria agli Europei del 2011. Ma soprattutto c’è un lavoro di costante crescita del gruppo, suggellato dalle presenze alle Olimpiadi.

Santino Stillitano, portiere della Nazionale di sledge hockey

A Vancouver nel 2010 l’Italia si è piazzata al settimo posto; a Sochi nel 2014 è arrivato un miglioramento, con il sesto. E a PyeongChang 2018 come andrà a finire? «Non mi nascondo – risponde Stillitano – Sono molto fiducioso. C’è un bellissimo gruppo e gli ultimi test sono stati positivi. Sono convinto del fatto che in questa edizione dei Giochi l’Italia possa essere l’outsider e che il podio possa essere alla nostra portata».
L’esordio della formazione azzurra è fissato per il 9 marzo, con una gara subito decisiva contro la Norvegia. Vincere significherebbe già ipotecare un pass per arrivare in alto nel minigirone di qualificazione alle semifinali del torneo.
«L’Italia ha tutte le carte in regola per fare bene – conclude Stillitano – È per questo che ho deciso di proseguire. Avevo detto che dopo Sochi mi sarei fatto da parte, ma poi ho cambiato idea. La crescita che ha avuto il gruppo mi ha dato nuove motivazioni. E a chi guarda la carta d’identità dico di non preoccuparsi: in porta non serve essere scattanti. Contano esperienza, colpo d’occhio e saper leggere lo sviluppo delle azioni».

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1 Commento

  • Emilia , 24 Febbraio 2018 @ 21:57

    Noi di Volo2006, li spingeremo con “il cuore” e loro lo sentiranno quindi: sempre un gol in più degli avversari!!!!

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