Stop agli spettacoli, la delusione di Laura Negretti

Laura Negretti in uno spettacolo

Altrove (Usa, Gran Bretagna) il mondo dello spettacolo vede l’uscita dal tunnel. L’Italia ancora no. I teatri sono chiusi e gli operatori sono sempre più messi alla prova. Laura Negretti della compagnia “Teatro in mostra” di Como è delusa e amareggiata dai recenti sviluppi. Sperava in una ripartenza. «Avere scoperto che nessuna regione entrerà in giallo (e dunque nessuna avrà la possibilità di riaprire i teatri) fino almeno al 30 aprile non mi fa certo piacere. Un mese fa il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini aveva annunciato che il 27 marzo avrebbero riaperto i teatri delle regioni gialle: una duplice beffa, perché sabato era la giornata mondiale del teatro, e lo stesso ministro aveva detto che è dimostrato scientificamente che non siamo pericolosi e che è assurdo che siamo ancora fermi».
Insomma il mondo dello spettacolo rischia sempre di più, dopo essere già stato messo duramente alla prova da oltre un anno. Molti gettano la spugna, c’è chi reitera le proteste per portare le istanze dei lavoratori di cinema, teatri e del mondo della musica all’attenzione dell’opinione pubblica e di chi amministra il Paese. Laura Negretti, che ha varato il nuovo spettacolo “Like” al Sociale di Canzo appena prima della chiusura dei teatri, intanto non si ferma e continua a compiere sopralluoghi in varie località lariane e lombarde – a Cernobbio, Colico, a Monticello Brianza tanto per fare solo pochi esempi – per mettere in calendario gli spettacoli che ha in repertorio per la prossima stagione estiva, presumibilmente tutti all’aperto e comunque in sicurezza. Compreso il recital su Dante Alighieri. La speranza di uscire a riveder le stelle non si spegne.

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