Cronaca

Stop al day-hospital per i diabetici, disagi per 30mila

Il presidente dell’associazione: «Così facciamo un passo indietro di trent’anni»
Diabetici comaschi all’attacco dopo la decisione dell’Asl di chiudere i day-hospital specializzati, obbligando i malati a prenotare ambulatorialmente visite ed esami. L’associazione che rappresenta i malati, quasi 30mila in provincia, chiede un’immediata revoca del provvedimento e non esclude iniziative di protesta.
«Facciamo un salto indietro di trent’anni – denuncia il presidente dell’Associazione diabetici, Gianfranco Franchi – Senza il day-hospital diabetologico verrà a mancare un punto di riferimento fondamentale per i malati. Assisteremo inevitabilmente a un picco di accessi al pronto soccorso e di ricoveri ordinari dei malati, che non avranno alternative valide».
Nel 2011, il day-hospital specifico del Sant’Anna ha assistito 833 pazienti per un totale di 3.173 giornate di presenza. «Un ricovero in day-hospital costa alla sanità pubblica 257 euro al giorno – sottolinea Franco Mercuri, consigliere dell’Associazione diabetici ed ex caposala della struttura di via Napoleona – mentre un ricovero tradizionale è intorno ai 2.700 euro al giorno. Lo scorso anno, grazie all’attività del centro specializzato, al Sant’Anna i pazienti diabetici ricoverati per problemi legati alla malattia sono stati meno di 50. Con la chiusura del day-hospital siamo certi che saranno alcune centinaia».
«Peraltro – aggiunge Mercuri – a riprova della qualità dell’assistenza offerta, basti dire che, negli ultimi cinque anni, a fronte di un aumento costante dei pazienti è diminuito il numero medio di giornate di ricovero. La chiusura del servizio creerà disagi enormi al malato. Verrà a mancare un punto di riferimento anche per l’educazione del paziente, che deve imparare a convivere con una malattia cronica e che, al day-hospital, poteva contare su figure quali il nutrizionista e specialisti in grado di insegnare a ciascuno come gestire la propria situazione clinica».
Per i controlli periodici, in caso di nuova diagnosi oppure in situazioni particolari – ad esempio di diabete scompensato – il paziente in genere deve effettuare almeno 4 prestazioni: visita oculistica, diabetologica, elettrocardiogramma ed esami di laboratorio. Con la formula del day-hospital è possibile concentrare tutte le prestazioni come in un ricovero tradizionale, con l’apertura di una cartella clinica e una scheda di dimissioni. Questo ovviamente non è possibile riconducendo le attività a un regime ambulatoriale. In questo modo, il paziente è costretto a fare almeno 4 distinte prenotazioni, ciascuna con una singola impegnativa e con l’eventuale relativo ticket. Il provvedimento, contenuto in una delibera regionale, è ancora oggetto di discussione.
«Solo l’Asl di Como ha reso operativa la decisione – sottolinea Franchi – È una scelta assurda e incomprensibile. Ci siamo rivolti al presidente della Regione e ai consiglieri regionali comaschi. Aspettiamo risposte, altrimenti siamo pronti ad azioni anche clamorose per far valere i nostri diritti».
Contro la decisione dell’Asl si è schierata anche la Cgil medici. I dirigenti dell’azienda sanitaria locale lariana, invece, almeno per il momento si sono limitati a sottolineare come la nuova organizzazione sia stata imposta da una delibera regionale firmata nel 2011. I vertici di via Pessina, dunque, avrebbero solo fatto eseguire il provvedimento.

Anna Campaniello

Nella foto:
La sede dell’Asl di Como. Le associazioni dei diabetici sono preoccupate. I controlli plurimi sui malati non avverranno infatti più attraverso il collaudato sistema del day-hospital, ma con esami singoli
15 Maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto