Cronaca

Stop al day-hospital per i diabetici. Medici infuriati

Il delegato sindacale Giuseppe Carrano: «Una decisione assurda e inaccettabile»
Day-hospital vietati in Diabetologia. Da ieri, i pazienti che devono sottoporsi a visite ed esami di controllo al Sant’Anna sono costretti a prenotare singolarmente ciascuna prestazione ambulatoriale. La riorganizzazione è stata decisa dall’Asl e comunicata nei giorni scorsi agli specialisti di via Ravona. «È una scelta incomprensibile che crea disagi enormi», attacca però la Cgil medici.
La Diabetologia del Sant’Anna effettua in un anno oltre 3.300 giornate di day-hospital. Per i controlli periodici oppure in caso di nuova diagnosi, il paziente in genere deve effettuare almeno 4 prestazioni: visita oculistica, diabetologica, elettrocardiogramma ed esami di laboratorio.
«Con la formula del day-hospital è possibile concentrare tutte le prestazioni come in un ricovero tradizionale, con l’apertura di una cartella clinica e una scheda di dimissioni – dice Giuseppe Carrano, diabetologo, delegato aziendale della Cgil medici del Sant’Anna – Questo ovviamente non è possibile imponendo di ricondurre le attività a un regime ambulatoriale. Si costringe il paziente a fare almeno 4 distinte prenotazioni, ciascuna con una singola impegnativa e con l’eventuale, relativo ticket. È il primo passo per smantellare un servizio ospedaliero che funziona bene e garantisce un’assistenza di qualità al malato. È una decisione che non possiamo accettare».
Indicata spesso come la malattia del benessere, il diabete è in costante crescita e, secondo le ultime stime, colpisce il 5-6% della popolazione. Alla sola Diabetologia del Sant’Anna fanno riferimento un migliaio di pazienti. Nei giorni scorsi, l’Asl di Como ha inviato una comunicazione all’azienda ospedaliera, segnalando appunto la necessità di ricondurre a livello ambulatoriale le prestazioni effettuate fino ad ora in regime di day-hospital.
«A livello regionale è aperto un tavolo di discussione per studiare una possibile riorganizzazione dell’assistenza ai pazienti diabetici – sottolinea Carrano – Al momento non è stata presa alcuna decisione, c’è ancora un vuoto legislativo. È assurdo che l’Asl imponga questa decisione incomprensibile. Al contrario, i dirigenti dell’azienda sanitaria dovrebbero lavorare perché sia garantita la qualità del servizio. Non abbiamo intenzione di accettare questa decisione – conclude lo specialista e delegato della Cgil medici – Manifesteremo il nostro dissenso all’Asl fin da subito e invitiamo tutti a fare fronte comune e prendere le distanze da questa imposizione che creerebbe disagi enormi».

Anna Campaniello

Nella foto:
Senza day hospital i pazienti diabetici potrebbero essere costretti a chiedere una impegnativa per ciascuna prestazione
3 maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto