Stop al dolore in sala parto. Le mamme potranno decidere se chiedere o meno l’anestesia

A breve saranno aggiunti altri 7 posti letto per far fronte al boom delle nascite
Partorire senza dolore ma in modo del tutto naturale. Da lunedì prossimo, l’ospedale Sant’Anna garantirà 24 ore su 24, sette giorni su sette, il servizio di analgesia al momento della nascita. L’obiettivo è di passare in breve tempo dall’attuale 17% di parti con analgesia al 22%. Annunciata anche l’apertura a breve di 7 nuovi posti letto di ostetricia per far fronte all’aumento dei lieti eventi.
Un gruppo di specialisti stava lavorando da anni alla messa a punto del progetto. «È una
grande soddisfazione aver risolto finalmente i problemi logistici e organizzativi e aver raggiunto il risultato – dice Mario Landriscina, direttore del dipartimento di emergenza e urgenza dell’azienda ospedaliera Sant’Anna – Il merito va a un’équipe di anestesisti, ostetriche e ginecologi».
Negli ultimi tre anni, la partoanalgesia è stata attuata in via sperimentale soltanto part-time. «Questo periodo ci ha permesso di affinare il rapporto fondamentale di collaborazione tra anestesisti, ginecologi e ostetriche – dice il primario di ostetricia, Renato Maggi – L’analgesia non è soltanto l’epidurale, ma un pacchetto di possibilità offerte alla donna, che può scegliere in base ai suoi desideri. La partoanalgesia è lo standard in Occidente e consente alla futura mamma di vivere con maggiore serenità il travaglio, permettendo un parto naturale e meno faticoso».
Dei 23 anestesisti del Sant’Anna, 10 hanno già completato la formazione per poter lavorare accanto alle partorienti. Per garantire il servizio no-stop è prevista una guardia dedicata alla quale si alternano 6 professionisti.
«La copertura economica del servizio è garantita – precisa Fabio Banfi, direttore del Sant’Anna – Nonostante il momento di difficoltà abbiamo fatto il necessario per attivare una prestazione che riteniamo fondamentale».
«È garantita la presenza di un anestesista per l’intera durata del travaglio e del parto – precisa Gigliola Cerutti, primario al Sant’Anna dell’unità di terapia del dolore – È un ulteriore elemento di tranquillità per le donne, che sono sicure che qualsiasi eventuale emergenza può essere risolta in tempi rapidissimi».
L’analgesia del parto è gratuita per le pazienti.
«Può essere richiesta in qualsiasi momento – sottolinea il ginecologo Roberto Tagliabue – ma l’ideale sarebbe che la donna approfondisse l’argomento e prendesse una decisione nel corso della gravidanza. Attorno alla 35esima settimana dovrebbe essere effettuata una visita anestesiologica in ambulatorio, unita ad alcuni esami del sangue e al cardiogramma. La visita è l’occasione per chiarire qualsiasi dubbio e approfondire ogni aspetto».
A fronte della previsione di un ulteriore aumento dei parti, che per il 2012 dovrebbe toccare quota 1.900, è previsto l’incremento dei posti letto dell’ostetricia. «Lavoriamo al progetto già dall’estate – conclude Banfi – e dovremmo poter a breve aggiungere 7 posti letto».

Anna Campaniello

Nella foto:
Una sala parto al Sant’Anna Presto le donne potranno partorire, se lo vorranno, senza dolore

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