Stop alla pesca, Fermi contro il Comune

Alessandro Fermi nel giorno della sua elezione a presidente del Consiglio regionale

All’atto della sua approvazione aveva fatto discutere soprattutto per l’accordo tra un pezzo del centrodestra e la Lista Rapinese. Oggi, torna d’attualità per una presa di posizione del presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi, che ne chiede una modifica in tempi molto rapidi.
Il nuovo regolamento di polizia locale di Como divide ancora il centrodestra. Questa volta per il divieto di pesca inserito nel testo e in vigore dal prossimo 4 novembre. Il regolamento impedirà infatti di pescare dai marciapiedi, lungo il primo bacino: dalla diga foranea al molo di Sant’Agostino e oltre.
I pescatori erano intervenuti durante la discussione in consiglio comunale. Avevano manifestato le loro perplessità e avanzato alcune richieste, rimaste però inascoltate. Ora interviene anche Fermi che in un comunicato diffuso ieri esprime «un sentimento di amarezza di fronte al mancato accoglimento delle istanze presentate dai pescatori». Il presidente del consiglio regionale parla di «provvedimento incomprensibile» che penalizza «15/20 persone, per lo più pensionati, le quali vorrebbero solo poter continuare a praticare la loro passione. Non comprendo quali possano essere le motivazioni – aggiunge – ma se la scelta del divieto fosse giustificata da interessi di decoro o turismo, probabilmente abbiamo concezioni differenti di entrambi gli aspetti. La pesca è una tradizione comasca che ben si inserisce e arricchisce la vocazione turistica della città e che, come tale, deve essere difesa e non contrastata. Non credo che la presenza di qualche pescatore possa compromettere l’immagine del capoluogo».
L’articolo 6.5 vieta, di giorno, la pesca nel primo bacino su marciapiedi e strade attorno al lago, sulla diga foranea e al molo di Sant’Agostino; di notte invece, l’attività verrebbe consentita dalle 21 nei mesi invernali e dalle 23 nella stagione estiva.
«Lancio un appello al sindaco affinché, entro il 4 novembre, venga trovata una soluzione», conclude Alessandro Fermi.

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