Storia dai contorni “piccanti”: i figli litigano, i genitori si picchiano
Cronaca

Storia dai contorni “piccanti”: i figli litigano, i genitori si picchiano

Si ritrovarono nel pomeriggio, per mediare al litigio dei figli avvenuti la mattina stessa. Uno scontro tra bambini che si era chiuso con la rottura del cellulare di uno dei due contendenti. Ma i genitori riuscirono a fare peggio, accapigliandosi a loro volta con una mamma costretta a far ricorso alle cure del pronto soccorso. È finita in tribunale, con l’accusa di lesioni, una storia del tutto insolita avvenuta in un Comune della cintura urbana di Como.

Udienza “piccante”, tra l’altro, quella andata in scena di fronte al giudice Walter Lietti, in quanto la mamma del primo bambino ha rivelato che l’altra mamma ce l’aveva con lei non per quanto avvenuto tra i figli, bensì perché aveva avuto una relazione con il di lei marito. Insomma, come avete ben capito, la storia è tanto ingarbugliata quanto “calda”.

Siamo alla mattina del 15 febbraio 2012. Due bambini litigano tra loro. Uno spinge l’altro, il cellulare del secondo cade a terra e si rompe. Il ragazzino corre a casa, dice tutto alla mamma ma la tranquillizza perché nel pomeriggio il danno sarebbe stato ripagato dopo un incontro chiarificatore al parco. Il bambino torna però a casa (di nuovo) in lacrime, dicendo non solo di non aver riavuto i soldi per il danno subito, ma raccontando anche di essere stato minacciato dal compagno della madre dell’altro ragazzo (versione questa smentita dalla controparte). A questo punto sono i genitori a “scendere in campo” per sistemare le cose. Al parcheggio della Posta del paese si trovano così papà e mamma del bimbo con il cellulare rotto, e la mamma e il compagno dell’altro ragazzino.

L’epilogo è tutt’altro che pacifico. Le versioni, come sempre in questi casi, sono discordanti su tutto o quasi, a partire da chi ha minacciato per primo per finire ovviamente a chi ha colpito per primo. La madre del ragazzino che aveva rotto il cellulare finisce poi al pronto soccorso e sporge denuncia querela contro gli altri genitori (oggi assistiti dall’avvocato Elisabetta Di Matteo). Da qui il fascicolo penale per lesioni e l’udienza in tribunale. Ma il colpo di scena covava sotto la cenere. Perché di fronte al giudice la presunta vittima ha raccontato che l’aggressione (a suo dire) avvenne per questioni diverse rispetto al cellulare, e cioè per la relazione che aveva avuto con il marito della controparte. Toccherà al giudice dirimere la questione.

29 Gennaio 2017

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