Cronaca

Strade colabrodo e forature. Tutti in coda dai gommisti

alt«Danni dai 150 ai 500 euro, se si deve cambiare il cerchio»

Il Comune di Como sarà anche stato abile e rapido a spazzare le strade dalla neve quest’anno, ma se il prezzo da pagare è la condizione delle strade oggi – una selva di buche e voragini mai viste prima – forse sarebbe stato meglio gestire l’emergenza neve con più calma.
Se non è mai stato provato che il sale possa corrodere il bitume, di certo le pale degli spazzaneve e i mezzi pesanti con le catene sono i principali responsabili delle centinaia e centinaia di buche che ornano, ormai

da settimane, tutte le strade comasche. I problemi non riguardano solo il capoluogo, ma tutta la provincia.
Una delle conseguenze immediate delle strade colabrodo sono le gomme tagliate o bucate. Per i gommisti un surplus di lavoro, come confermano gli addetti ai lavori.
«Ogni volta che piove – spiega a Etv Amalio Valsecchi di Arna Car Service – dobbiamo mandare diversi cerchioni a riparare o ne dobbiamo sostituire».
«Cerchioni ovalizzati, ma anche tante lampadine dei fari da cambiare – fa eco Marianna Casartelli – Quando si prendono i colpi all’auto si danneggiano i filamenti delle lampadine. I danni possono riguardare anche gli ammortizzatori». Quanto può costare una buca a un automobilista? «Dipende – spiega Mario Pozzoni – Una buca non tanto grossa, che comporti il taglio di una gomma, può voler dire un danno di 150 euro, ma spesso si devono cambiare entrambe le gomme, quindi il danno raddoppia». «Dai 150 ai 500 euro – conferma Valsecchi – se si devono cambiare anche i cerchi: quelli in lega costano dai 200 euro in su».
Una vera strage, insomma, come conferma Alessandro Zappa, amministratore di Grismonchei. «Si cambiano diverse gomme, ma a volte il danno riguarda pure le biellette, i bracci e l’avantreno. Alla fine si deve poi fare pure la convergenza – dice – Non posso che confermare l’incremento delle forature, in particolare quando vi è visibilità ridotta. Se c’è una buca in mezzo alla strada la si evita, ma se piove ed è piena d’acqua diventa quasi impossibile distinguere i crateri che si sono formati sulle strade poco illuminate».
E le auto di ultima generazione rischiano di subire i danni maggiori. «Certo, le macchine sportive hanno la spalla bassa del copertone, ossia la parte tra il cerchione e il battistrada. Con una buca è facile che si pizzichi, quindi il problema è più frequente. La gomma si schiaccia sul cerchione e si danneggia».
E spesso non si cambia una gomma sola, ma due. «Certo – dice Zappa – Se non si trova uno pneumatico con lo stesso disegno del battistrada o se l’usura ha raggiunto il 30% si cambiano entrambe le gomme e chi deve risarcire i danni comune o assicurazione che sia, difficilmente paga per le due gomme”. Luca Arnaboldi di Arnaboldi Gomme non avverte invece una particolare escalation di forature. «In questo periodo dell’anno è normale, ma gli automobilisti ormai lo sanno e stanno attenti – dice – Confermo che, con le auto nuove, con cerchi da 18, 19 o 29, ribassatissimi, i danni causati dalle buche sono maggiori. Le amministrazioni dovrebbero sistemare le strade o risarcire i danni. Ho sentito che, a Fino Mornasco, il Comune ha chiesto tutti i preventivi alle assicurazioni e che dovrebbero rispondere dei danni. Vedremo».
Per quanto riguarda la città di Como, Palazzo Cernezzi al momento ha disseminato le strade di cartelli. A Sagnino su alcune strade è stato messo il limite a 10 km orari. Cartelli pure in via Brogeda, a Ponte Chiasso. Buche da record sul lungolago, in via Borgovico e pure davanti al Comune, in via Bertinalli. La trappola più pericolosa? Il cratere sulla rotonda di piazza Santa Teresa.

Paolo Annoni

Nella foto:
A sinistra, una buca di notevoli dimensioni sulla strada che porta a Palazzo Cernezzi. A destra, l’autentico cratere proprio in mezzo alla rotatoria di piazza Santa Teresa. I problemi non hanno risparmiato la periferia. A Sagnino, ad esempio, in due strade è stato messo il limite di 10 chilometri orari (fotoservizio Mv)
14 marzo 2013

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