Strade più sicure per i ciclisti, le richieste al premier Conte. Firma anche la “Pro” Alice Gasparini

Alice Gasparini ciclista

C’è anche la ciclista professionista comasca Alice Gasparini tra i sostenitori dell’iniziativa portata avanti dall’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani, che ha deciso di mobilitare il mondo del pedale italiano per far ascoltare la voce degli utenti definiti «deboli» della strada.
Nel ricordo di Michele Scarponi, scomparso in un incidente in allenamento, è stata lanciata su change.org una petizione per la tutela della vita di chi utilizza la bicicletta. «Rendiamo le strade più sicure» ha detto la comasca Gasparini, nel sostenere questa iniziativa.
«Negli ultimi anni, in Italia, il numero degli incidenti che causano la morte o lesioni permanenti tra chi usa le due ruote per spostarsi o praticare attività sportiva, è in costante aumento» spiega l’Associazione.
Le richieste, al presidente del consiglio Giuseppe Conte, sono molteplici.
La prima è definire le sanzioni per gli enti che non provvedono a realizzare percorsi ciclabili nel caso di strade di nuova realizzazione o manutenzioni straordinarie come previsto dall’articolo 10 della Legge 366 del 1998.
La seconda richiesta è di definire una distanza minima di 1,5 metri per il sorpasso dei velocipedi all’interno del Codice della Strada.
La terza proposta riguarda «il supporto psicologico alle vittime e ai loro parenti durante tutto il percorso post trauma; riconoscere tale percorso come patologia con i diritti economici, di lavoro e di tutela che ne conseguono; modificare il codice di procedura penale esistente assicurando ai parenti delle vittime di poter partecipare a pieno titolo al processo penale conseguente; l’adeguamento delle tabelle di indennizzo per le vittime che subiscono danni permanenti, l’istituzione di un percorso di sostegno psicologico per i loro familiari».

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