Reportage

Strade sconnesse e lago oscurato. Il centro città sogna la rinascita

Dentro le mura – Writer, baby-gang e movida tra le questioni aperte citate dagli abitanti
I residenti chiedono di ultimare al più presto il cantiere delle paratie
Le antiche mura che racchiudono il centro storico non riescono più a contenere e nascondere i problemi esistenti nel cuore della città. Inevitabile partire dal fondo. Da piazza Cavour, dove i turisti, dopo aver passeggiato nelle vie più affascinanti di Como, arrivano al cospetto del lago. O, meglio, di quel poco che ormai si riesce a intravedere. Il tormentato cantiere delle paratie – tra sequestri, palizzate degne di un fortino e polemiche senza fine – sta tristemente diventando un
panorama abituale.
Ma è anche la stessa piazza Cavour, un tempo il salotto principale della città, a mostrare segni di cedimento. La pavimentazione è infatti sconnessa in più punti e sembra inevitabilmente destinata a peggiorare dopo la recente chiusura di via Fontana e la conseguente deviazione dei mezzi pubblici proprio attraverso la piazza.
Voltate le spalle al lago, a ridosso dei portici Plinio si trova piazza Gobetti, che ciclicamente finisce agli onori delle cronache per le incursioni di baby gang e bulli di quartiere. Una situazione che ha spinto i residenti a chiedere interventi urgenti, dall’installazione di cancelli di ferro a una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Incredulità e stupore anche per le continue incursioni dei writer che proseguono, in pieno centro, la loro “opera” di imbrattamento.
Una situazione precaria che peggiora di sera quando, in estate, si accende la movida. I giovani all’esterno dei locali, ormai da tre anni, agitano i sonni dei cittadini. E così è scoppiata la lotta tra residenti, costituitisi in un comitato anti-movida, e il popolo della notte. Da più parti viene anche evidenziata la necessità di aumentare gli spazi verdi e di migliorarne la manutenzione.
Insomma, anche all’interno delle mura, tra le vie dello shopping e lungo la “vasca” cittadina, il nuovo sindaco, nonché inquilino del centralissimo Palazzo Cernezzi, avrà un compito impegnativo da affrontare. E direttamente a Mario Lucini si rivolgono i cittadini.
«I grandi problemi, dal lungolago a piazza Cavour, rappresentano le priorità. E Lucini, persona sicuramente valida, dovrà trovare uomini di spessore per poter risolvere nel miglior modo possibile queste situazioni – dice Gigi Miglio – Bisogna però anche concentrarsi su argomenti magari meno evidenti ma altrettanto importanti. Come le aree verdi, che sono sempre di meno e curate male. Faccio un solo esempio: in città sono sparite, in quasi tutti i giardinetti, le altalene. Possono sembrare dettagli, però servono a rendere Como più a misura d’uomo e di bambino».
Inevitabilmente la gente per strada parla della passeggiata a lago. «Vanno finiti quanto prima i lavori – sbotta Carlo Frigerio – almeno nell’area allestita la scorsa estate da Zambrotta. Non è possibile avere una città mutilata. Vogliamo i turisti? E allora impegniamoci per rendere Como attrattiva».
E proprio sulla natura turistica della città si concentrano i commenti. «Bisogna mettere a posto anche piazza Cavour. Sono sicuro che se ci fosse un piano di abbellimento e di decoro urbano, i commercianti pagherebbero di tasca loro – sostiene Giovanni Baldi – E la pavimentazione in gran parte delle vie del centro è sconnessa. Si rischia seriamente di cadere. La manutenzione è fondamentale». Gli stessi commercianti domandano interventi mirati. «Al nuovo sindaco chiediamo di riorganizzare e snellire la macchina burocratica comunale – dice l’esercente Flavio Bogani – Solo così i cittadini saranno in grado di usufruire al meglio dei servizi».
«Rattrista vedere gran parte delle mura imbrattate dai graffitari – spiega poi Paolo Badami – Non penso proprio la si possa definire una forma di espressione. Il graffito è ormai anacronistico. È un atto di vandalismo e in una città turistica rappresenta solo uno sfregio ingiustificato».
Non mancano le proposte. «Perché non si pensa di sfruttare l’ampio spazio esistente sotto le mura per realizzare dei parcheggi con disco orario? Ovviamente – conclude Marco Bogani – quando non c’è il mercato, così da agevolare clienti e turisti».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
L’eliminazione della palizzata del cantiere delle paratie che impedisce la vista del lago è in cima alle richieste dei comaschi
30 Maggio 2012

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