Strage di Bologna, Como non dimentica

foto di gruppo in seguito, da sinistra a destra, i nomi: -          Livia Cioffi, Assessore alla Cultura del Comune di Como -          Daniele Peduzzi, presidente Cpt (Consorzio Pubblici Trasporti) – ente proprietario dell’impianto funicolare di Como Brunate -          Cristiano Zacchetti, Atm- Responsabile della gestione del servizio funicolare   -          Gerardo Monizza, scrittore e organizzatore della manifestazione -          Francesco Guarisco, Atm- Capo servizio funicolare -          Saverio Saffioti, Sindaco di Brunate  

Nella Strage della Stazione di Bologna, 2 agosto 1980, persero la vita 85 persone e oltre 200 furono i feriti. Tra le vittime, tre comaschi: Carlo Mauri, Anna Bosio e il loro figlio Luca, di 6 anni.
Sono passati 41anni da quello scoppio; erano le 10:25 di un sabato d’agosto, primo giorno di ferie per milioni di persone. Migliaia affollavano la stazione in quel momento e l’esplosione distrusse gran parte dell’edificio, i mezzi ferroviari, i veicoli sul piazzale e le persone che attendevano i treni nella Sala d’aspetto di Seconda Classe. Un disastro calcolato per ottenere, in un sol colpo, il maggior numero di vittime. Alcuni degli assassini sono stati condannati, ma per altri è ancora in corso il processo anche se i (presunti) colpevoli sono stati individuati da indagini complesse. Il cammino della giustizia è stato lungo, accidentato e ancora non concluso. Oggi anche Como si è fermata nel ricordo delle vittime della strage ascoltando tre colpi del cannone della Funicolare Como-Brunate. Alla cerimonia erano presenti Livia Cioffi, assessore alla Cultura del Comune di Como, Daniele Peduzzi, presidente Cpt (Consorzio Pubblici Trasporti) – ente proprietario dell’impianto funicolare di Como Brunate,   Cristiano Zacchetti, Atm- Responsabile della gestione del servizio funicolare, Gerardo Monizza, scrittore e organizzatore della manifestazione,   Francesco Guarisco, Atm- Capo servizio funicolare e   Saverio Saffioti, sindaco di Brunate.  

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